Strade e case invase da fango, interi viali allagati, auto sommerse dai detriti. Gli abitanti del messinese, devastato dal maltempo, si sono trovati davanti uno scenario drammatico, desolante
ma non inedito. Era il 25 ottobre del 2007 quando nella provincia di Messina, dove oggi le vittime sono state 14, un’alluvione provoco’ numerosi smottamenti. Anche allora si contarono ingenti danni ma, fortunatamente, nessuna vittima. Non e’ un caso, quindi, se qualcuno oggi parla di un “disastro annunciato”. Gli abitanti di Giampilieri, all’epoca e nei mesi successivi al disastro, si lamentarono a gran voce di essere stati dimenticati. “Giampilieri era invasa dal fango – racconto’ qualche giorno dopo un’abitante a ‘Striscia la Notizia’ – Siamo scappati dal terrazzino. C’era mio cognato che per un certo momento ha tenuto il portone ma poi non e’ piu’ riuscito per la forza dell’acqua”. Una tragedia, secondo tanti, invisibile. “E’ successo giovedi sera – disse un’altra donna – venerdi’ mattina e’ venuta la nostra rete locale, anche il sabato poi non si e’ visto piu’ nessuno. La cosa che mi ha scioccato di piu’ e’ che non si doveva fermare solo qui, doveva uscire dalla nostra rete locale, doveva superare lo Stretto e arrivare esattamente alle orecchie dello Stato. Cosa che non e’ successa”. Molti, denunciarono i cittadini, non avevano idea di quanto era accaduto e delle condizioni in cui molte famiglie erano costrette a vivere. A distanza di poco piu’ di due anni il maltempo ha colpito ancora una volta. E proprio a Giampilieri, uno dei centri piu’ danneggiati, dove e’ crollato un intero costone. Dopo il disastro nacque il ‘Comitato 25 Ottobre’, promosso dagli abitanti di due comuni coinvolti, Itala e Scaletta Zanclea. Creato con l’intento “di aiutare a fare e non solo per criticare cio’ che non e’ stato fatto”, il Comitato si e’ posto il fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sui problemi delle infrastrutture, sulla necessita’ della messa in sicurezza e sulle criticita’ del sistema viario di tutti i comuni della riviera Jonica messinese. (Adnkronos)




