“I calabresi hanno tutto il diritto di sapere se nel proprio mare sono state affondate altre imbarcazioni cariche di rifiuti radioattivi. Cosi’ come hanno tutto il diritto di sapere se esistono pericoli concreti per la propria salute.
Hanno, in sostanza, il diritto di conoscere tutta la verita’ su una vicenda emersa grazie alla caparbieta’ del Procuratore della Repubblica di Paola e sulla quale e’ necessario fare piena luce, individuando responsabilita’ e collusioni”. Lo afferma Giovanni Dima, deputato del Pdl, che aggiunge: “Quando sono in gioco la necessaria tutela e salvaguardia del mare e del territorio insieme al doveroso accertamento giudiziario dei fatti, e’ indispensabile che ognuno faccia la propria parte. La sta facendo la magistratura paolana. La stanno facendo gli organismi scientifici della Regione. E’ quanto mai opportuno – prosegue – che la faccia anche e soprattutto il governo nazionale. Per questo, abbiamo chiesto al Ministro dell’Ambiente, nell’immediatezza della scoperta del relitto affondato a largo della costa di Cetraro, quali iniziative intendesse assumere in merito. Mentre adesso, e con piu’ forza di prima, le chiediamo un impegno straordinario nella ricerca di altre navi eventualmente affondate nel nostro mare e nella predisposizione, attraverso l’impiego di mezzi e risorse finanziarie, di piani di bonifica delle aree interessate. Saremo, pertanto, impegnati quotidianamente, attraverso il coinvolgimento e la partecipazione di tutta la deputazione calabrese, a far comprendere al governo la gravita’ di uno stato di fatto che necessita di soluzioni immediate e di assunzioni di responsabilita’ comuni che, nell’interesse della Calabria e dei suoi cittadini, non possono piu’ essere eluse”. (AGI)




