”Chi ha sparato sapeva che c’erano dei bambini. Non si puo’ perdonare”. A dirlo, in un’intervista trasmessa dal Tg2, e’ stato Giuseppe Gabriele, il padre di Domenico, il bambino di 11 anni colpito da alcuni proiettili alla testa il 25 giugno scorso a Crotone, mentre giocava a calcetto, morto il 20 settembre scorso nell’ospedale di Catanzaro. Nell’agguato fu ucciso Gabriele Marrazzo, di 35 anni, che secondo gli investigatori era l’obiettivo dei sicari che pero’ non esitarono a sparare sul gruppo ferendo altre otto persone tra cui Domenico. ”Domenico – ha raccontato il padre – amava moltissimo Del Piero e il suo sogno era di giocare nella Juve. Ero tutto per domenico, come un amico, tutto. Quando ho sentito gli spari pensavo fossero botti perche’ e’ una cosa assurda andare a sparare su un campo di calcio. Quando mi sono reso conto Domenico non l’ho piu’ rivisto. Non me ne dimentichero’ mai”. Nei giorni scorsi, i carabinieri, nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Catanzaro, hanno arrestato 14 persone ritenute affiliate alla cosca Tornicchio di Strongoli e l’inchiesta, secondo gli stessi investigatori, potrebbe portare a sviluppi concreti anche per le indagini sull’assassinio di Domenico. ”Spero facciano piena luce – ha commentato Giuseppe – che ci sia una giustizia perche’ e’ assurdo andare a sparare su un campo di calcio”. (ANSA).




