
di Anna Foti – Here men from the Planet Earth first set foot upon the moon, July 1969, A.D.
We came in peace for all mankind.
Qui, uomini dal pianeta Terra posero piede sulla Luna
per la prima volta, luglio 1969 d.C.
Siamo venuti in pace, a nome di tutta l’umanità.
Equipaggio Apollo 11, Luna, 20 luglio 1969
Furono Neil Armstrong, comandante della missione Apollo 11, e Buzz Aldrin, mentre Michael Collins controllava il modulo di comando Columbia, a calcare il suolo lunare per la prima volta nella storia. Quaranta anni fa, il 20 luglio del 1969, nei pressi del margine del Mare della Tranquillità, la prima passeggiata lunare dell’uomo. Durò due ore e fece sperimentare una forza di gravità pari ad un sesto di quella terrestre, consentendo di raccogliere oltre venti chili di campioni di suolo, di scattare fotografie e installare un apparato sperimentale per l’analisi del vento solare, un riflettore laser e un laboratorio per misure sismiche. Siamo nel 1969, poco più di due anni dopo quei tragici incidenti in cui, in occasione dell’esercitazione dell’Apollo 1 e del lancio della navicella russa Soyuz, persero la vita i piloti americani Virgil I. Grissom, Edward H. White e Roger B. Chaffee e il cosmonauta Vladimir Michajlovič Komarov. Nel clima di piena guerra fredda, dunque, il primo allunaggio della storia dell’umanità, dalla Kennedy Space Center di Cape Canaveral in Florida da cui partirono tutte le missioni fino all’Apollo 17 del 1972. Dopo il primo atterraggio morbido del programma sovietico Luna, nel febbraio del 1966, e il programma statunitense Surveyor per la localizzazione di un sito sicuro per l’allunaggio, l’Apollo 8 eseguì per la prima volta con equipaggio l’orbita lunare nel dicembre 1968. Poi all’apice della sfida spaziale lanciata dall’URSS con il primo satellite artificiale – Sputnik 1 – in orbita nell’ottobre del 1957 e dopo il primo uomo nello spazio, Yuri Gagarin, a bordo della navicella Vostok 1 nell’aprile 1961, furono gli Stati Uniti ad aggiudicarsi il primato dell’uomo sulla Luna nell’ambito di un programma il cui esordio fu drammatico. Nel gennaio 1967, la prima missione (Apollo 1) infatti non partì mai per la tragica esplosione, in fase di prova, della navicella Apollo/Saturn 204 (AS-204) con a bordo il pilota comandante Virgil I. Grissom, il pilota maggiore Edward H. White e il pilota Roger B. Chaffee. L’obiettivo del programma Apollo venne reso noto nel 1961 dal presidente Kennedy che, dinnanzi al Congresso, aveva annunciato la riconversione verso l’obiettivo dell’allunaggio del programma Apollo, concepito come seguito dei programmi Mercury e Gemini e licenziato tardi dall’amministrazione Eisenhower con lo scopo di missioni avanzate terra-orbitali. E allunaggio fu, ma con Richard Nixon presidente, come riportato nella targa di acciaio lasciata ai posteri dall’equipaggio al momento dello storico sbarco, accanto alla bandiera americana. Delle 17 missioni denominate Apollo, dal 1968 undici furono con equipaggio (dall’Apollo 7 all’Apollo 17). Una fallì, l’Apollo 13. L’Apollo 11 effettuò il primo storico atterraggio con equipaggio e l’Apollo 15 si fregiò di avere migliorato l’esplorazione lunare.
Dopo la missione Apollo a stelle a strisce, nessuno ha più camminato sulla luna e il programma Luna dell’Unione Sovietica valse il rilevamento di alcuni campioni di suolo lunare. Ci provarono anche i giapponesi, collaudando una nuova rotta lunare, nel gennaio del 1990, poi gli europei nel 2003 con la sonda Smart e gli indiani con la sonda Aditya nel 2008.
La Luna è l’unico satellite terrestre. Privo di luce propria, secondo la teoria più accreditata, si sarebbe generata a seguito della collisione di un asteroide delle dimensioni simili a quelle di Marte con la Terra quando quest’ultima era ancora calda, nella prima fase della sua formazione. Il materiale dell’impatto rimase in orbita intorno alla Terra e per effetto della forza gravitazionale si compattò formando la Luna. La sua superficie è coperta da trentamila crateri che rappresentano la storia di milioni di anni in cui meteoriti hanno lasciato su di essa segni rimasti inalterati per l’assenza di acqua e atmosfera. I pochi atomi che derivano dal degassamento e dal vento solare non rimangono trattenuti dalla gravità del satellite, ecco perché la Luna non ha una vera atmosfera. Il cratere lunare più grande è il bacino Polo Sud-Aitken, con un diametro di circa 2500 chilometri ed una profondità di 13 chilometri, nella la parte meridionale della faccia lontana, ossia quella sempre rivolta in direzione opposta rispetto alla Terra. La Luna compie un’orbita ellittica attorno alla Terra ogni 27 giorni, 7 ore, 43 minuti e 11 secondi ma l’osservatore sulla Terra conta circa 29,5 giorni tra una nuova luna e la successiva, per via del contemporaneo movimento di rivoluzione terrestre intorno al Sole. Il suo moto è complesso poiché subisce l’influenza della forza gravitazione terrestre e solare e proprio dalla reciprocità di questa influenza che discende il condizionamento delle maree e il fenomeno per cui la Luna mostra alla Terra sempre lo stesso volto. Il piano dell’orbita della Luna è inclinato di poco più di 5° rispetto a quello dell’orbita della Terra intorno al Sole (eclittica). I punti in cui l’orbita lunare interseca l’eclittica sono chiamati i nodi lunari. La coincidenza di questi nodi con la posizione della Luna genera il fenomeno dell’eclisse solare quando nella fase di novilunio (Luna Nuova) essa si trova esattamente allineata tra il Sole e la Terra e dell’eclissi lunare quando in fase di plenilunio (Luna Piena) la Terra si trova tra essa e il Sole. La prossima eclissi solare avverrà il prossimo mercoledì 22 luglio. Sarà totale ma visibile solo in India, Cina, Giappone e oceano Pacifico. La prossima eclisse lunare invece avrà luogo il prossimo 6 agosto. Sarà parziale, di penombra e visibile dall’Italia.
Artemide nella mitologia greca, Diana il quella romana, la Luna orna in modo costante la volta celeste anche se non è visibile ogni giorno del mese e si mostra gradualmente all’occhio dell’uomo. Legata a tradizioni e credenze popolari più diverse, dai tempi di Galileo che la osservò per primo con il cannocchiale, la sua superficie non è più liscia ma attraversata dai cosiddetti mari. L’uomo vi è atterrato quaranta anni fa, ma fortunatamente la Luna continua ad essere senza padroni, fatta eccezione per la forza gravitazionale che la rende l’unico satellite terrestre. E il suo fascino rimane assolutamente etereo e incontaminato.




