Diciassette i giorni di durata e ventinove spettacoli, ospitati al “Teatro Cilea”, al “Circus” di Mortara, sul lungomare di Pellaro, al “Palacalafiore” di Pentimele, al Centro Ciprioti di Arghillà, nell’area del “Tempietto” e sul lungomare “Falcomatà”, hanno fatto registrare una notevole presenza di pubblico decretando un vero e proprio successo della rassegna “Reggio apre le danze”. Lo afferma il Consigliere delegato all’Attuazione del Programma, Giuseppe Agliano, il quale sottolinea “come la tradizionale rassegna artistica delle scuole reggine, giunta alla sua sesta edizione, sostenuta dall’amministrazione Comunale e organizzata dall’Associazione culturale “Il Discopolo”, è riuscita ancora una volta ad entusiasmare appassionati e non alle esibizioni tenute da parte delle numerose scuole che hanno aderito alla Kermesse per la stagione 2009. Non sono stati semplici saggi – dice ancora Agliano – ma veri e propri spettacoli che hanno dimostrato un alto livello artistico, le cui musiche, scenografie e costumi, hanno destato entusiasmo e apprezzamento nel numeroso pubblico intervenuto. La manifestazione – prosegue Agliano – è divenuta oramai un appuntamento che precede il programma dell’estate reggina, e il successo fatto registrare anche quest’anno ci porta a pensare anche alla prossima edizione. Questa manifestazione mette in mostra non solo le notevoli capacità professionali e la passione da parte degli insegnanti nel trasmettere agli allievi l’amore per una disciplina artistica altamente formativa, ma rappresenta anche una importante vetrina per i giovani talenti reggini, un vero e proprio trampolino di lancio verso prospettive e traguardi più ambiziosi.
“Reggio apre le danze” rappresenta pure un momento significativo di aggregazione sociale per la comunità poiché ha fatto registrare la presenza di numerosi nuclei familiari alle numerose performance tenute dalle varie scuole. Una manifestazione – conclude Agliano – che ha visto il Sindaco, Giuseppe Scopelliti e l’Amministrazione Comunale, fortemente motivata a sostenere l’iniziativa, poiché rappresenta sicuramente una valida prospettiva di crescita artistica, culturale e sociale della città”. roto san giorgio




