Ricevamo e pubblichiamo
Gentile Redazione
Ho letto con interesse e curiosità la nota dell’On. Michelangelo Tripodi, Segretario
Regionale del PdCI e Assessore Regionale all’Urbanistica e Governo del Territorio, da
Voi pubblicata con data 30 Giugno 2009 18:39.
Ho letto con interesse e curiosità perché l’Assessore parla di “golpe
anticostituzionale” ai danni della nostra Regione Calabria ad opera del Governo
centrale (Berlusconi) del quale sono militante e sostenitore.
E’ una fortuna che abbia letto con interesse e curiosità, infatti dopo una veloce
ricerca ho riscontrato che il Governo “golpista” non fa altro che applicare quanto
previsto dal disposto del comma 1 e comma 2, art. 4 del Decreto legge 1 Ottobre 2007,
n. 159, firmato da Prodi (Presidente del Consiglio), Padoa Schioppa (Ministro
dell’Economia e delle Finanze) con il visto del Guardasigilli Mastella, è per meglio
dire,
(comma 1) verificata in apposita sede, come previsto dalla legge, la condizione di
dissesto, intima alla Regione di provvedere entro 15 giorni attraverso la
preparazione di un piano di rientro valido.
(comma 2) In mancanza di una valido piano di rientro si procede con la nomina di un
Commissario (come si fa, senza scandalo, per i Comuni sciolti a vario titolo).
Visto che il Governo applica una Legge varata dal Governo nel quale sedeva anche la
rappresentanza Nazionale dell’Assessore Tripodi, (questo però non si dice) mi domando
di cosa parliamo.
Mi domando se l’On. Tripodi, quando finisce di contare i soldi che percepisce come
stipendio dalla Regione Calabria fa in tempo a guardarsi intorno e vedere quanti
calabresi per curarsi devono andare al nord, quanti calabresi si rivolgono al SSN per
una prestazione e vengono dirottati verso strutture private, dove il più delle volte
devono pagare le prestazioni di tasca propria, mi domando se l’On. Tripodi sia mai
andato negli ospedali al nord ed abbia avuto modo di incontrare Calabresi, Professori
eccellenti, allontanati dalla nostra regione chissà da chi o da che cosa.
Questi sono fatti gravi, Onorevole, le sofferenze su sofferenze dei calabresi non il
commissariamento di un ente che non funziona.
Forse l’On. Tripodi l’ha sparata così, come gli è venuta, convinto che i Calabresi
non vanno a fare ricerche sulle normative di riferimento, convinto che ai calabresi
la puoi raccontare come ti pare che tanto abboccano.
Forse una volta, On. Tripodi, i tempi stanno cambiando e il calo di preferenze della
Vostra parte politica sono la prova.
Confidando in un futuro migliore, porgo
Distinti Saluti
Giuseppe Rao




