“Condividiamo in pieno la preoccupazione espressa dai sindaci della provincia di Reggio Calabria, allarmati dalla prevista soppressione di decine di guardie mediche operative sul territorio, e sosterremo la loro richiesta di un confronto con le istituzioni regionali con lo scopo di evitare forti disagi alle fasce più deboli della popolazione, oltre che pesanti ricadute occupazionali”. Lo dichiara il capogruppo e segretario regionale di Rifondazione comunista Nino De Gaetano, commentando il contenuto del documento congiunto inviato dalle Conferenze dei Sindaci ASP 5 Reggio Calabria ed ASL 9 di Locri ai presidenti della Giunta e del Consiglio regionale. “L’appello dei sindaci che puntano il dito contro il rischio di smantellamento di quel minimo di risposta sanitaria presente sul territorio e la mortificazione di decine di medici che dal precariato passeranno alla disoccupazione, dà voce – dichiara De Gaetano – alla viva apprensione con cui in molti paesi della provincia i cittadini hanno accolto l’ipotesi di chiusura della locale guardia medica. In centri abitati per lo più da anziani e serviti da una rete viaria carente, infatti, le postazioni di continuità assistenziale rappresentano un’indispensabile presenza per garantire i livelli essenziali di assistenza sanitaria. Rifondazione comunista è per questo accanto ai sindaci della provincia nella loro legittima battaglia”.




