La Regione Calabria – informa una nota dell’ufficio stampa – precisa che non si e’ affatto rinunciato al ricorso presentato dinanzi la Corte Costituzionale contro i tagli dei plessi scolastici, degli organici e delle risorse finanziarie, disposti dal Ministro Gelmini. In virtu’ della strategia concordata nello schieramento del centrosinistra – spiega il comunicato – alcune regioni, e tra queste la Calabria, hanno impugnato il comma 6 bis dell’art. 64 del decreto legge 112/2008 (introdotto dal decreto legge 154/2008), che prevedeva un termine ridottissimo, il 30 novembre 2008, per l’approvazione definitiva dei piani di dimensionamento scolastico ed il commissariamento da parte del Governo nel caso in cui tale termine non fosse stato rispettato. La Regione Calabria, inoltre, ha impugnato il decreto legge 112 limitatamente ai fondi delle aree sottoutilizzate (FAS), ai contratti finanziari derivati, ai ticket sanitari, al patto di stabilita’ e alle modifiche al Quadro strategico nazionale (Qsn). Per l’impugnativa del comma 6 bis dell’articolo 64, invece, e’ stata trovata la soluzione in sede di confronto della Conferenza Unificata Stato-Regioni, recependola nella legge di conversione 189 del 4 dicembre 2008. Per quanto riguarda gli altri punti dell’art. 64 (compresi i tagli agli organici delle scuole e alla conseguente riduzione dei plessi scolastici), la Corte Costituzionale nell’ultima udienza si e’ riservata di decidere. E’, invece, ancora pendente, presso la Corte Costituzionale, il ricorso avverso il decreto 112, limitatamente a Fas, contratti derivati, ticket sanitari, patto di stabilita’ e modifiche al Qsn. asca




