“L’Artigianato artistico calabrese è un settore di vanto per la nostra regione che ne rispecchia la storia e la cultura esprimendo un fascino poco conosciuto che tramite il punto informativo di via
Broletto, vogliamo promuovere e diffondere per dargli il giusto ruolo sul mercato nazionale ed europeo”. Così l’assessore alle Attività Produttive della Regione Calabria, Antonio Caridi, nell’incontro, che si è tenuto martedì pomeriggio a Milano, nell’ambito della mostra Ceramiche d’Arte Calabresi. Una giornata di confronto iniziata nella mattinata, con il proficuo incontro tra il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale lombarda Francesco Magnano, e l’assessore Caridi dal quale è traspirata la comune intenzione a promuovere le eccellenze artigiane calabresi e a fare degli uffici di via Broletto un punto di riferimento per far conoscere il meglio espresso dalla nostra regione, in ogni settore.
Nel pomeriggio, poi, il presidente del Co.Se.R. Calabria, Walter Fonte ha aperto i lavori, ricordando ai presenti che: < La ceramica calabrese si caratterizza attraverso una serie di momenti culturali diversi. La Calabria non ha un’identità sola, ma è frutto di tante culture che a loro volta hanno creato tante identità. Questa terra ha vissuto il periodo normanno, quello bizantino, quello arabo. Tutto ciò ha influito anche sul manufatto calabrese». Così, tra le creazioni dei 27 ceramisti selezionati, vivida testimonianza di questa eterogenea espressione artigianale, è proseguita la discussione con l’intervento del presidente della Feiacc (Federazione italiana associazioni e circoli calabresi), Amedeo Vilardo che citando una famosa frase ha affermato: «Noi siamo quello che mangiamo”, siamo il frutto della nostra terra… quello che beviamo ed anche quello che costruiamo… e così i prodotti artistici qui in mostra sono espressione di ciò che siamo».
L’editore di Inside Art, Guido Talarico, ha adottato un dialogo critico, riflettendo sul problema che tende ad isolare la terra Calabra: «È un problema di marketing territoriale. Il nostro marchio è riconosciuto negativamente; la nostra terra non ha un valore aggiunto, in altre parole, non porta valore. Tutto ciò che viene prodotto in Calabria non ha quel valore che intrinsecamente possiede». Secondo l’editore valorizzando le eccellenze calabre è possibile mutare quella visione negativa che molti hanno della Calabria: «L’artigianato è una di queste eccellenze. Sostenere questa capacità, significa dare un aiuto all’economia e all’immagine». Un aiuto che il Co.Se.R. Calabria, ha come obiettivo primario, avendo organizzato una mostra come “Ceramiche d’arte calabresi” che si presenta non solo come uno spazio espositivo ma come un evento, complesso e articolato, un vero e proprio contenitore culturale e commerciale all’interno del quale la ceramica artistica e tradizionale calabrese viene presentata e promossa in tutti i suoi aspetti. Per questo durante il periodo espositivo sono stati organizzati numerosi incontri btob culminati con la visita agli uffici di via Broletto dei responsabili del Macef con i quali ha dichiarato Stefano Zirilli amministratore delegato del Co.Se.R.




