di Peppe Caridi – Dopo la primavera più fresca degli ultimi decenni, ecco che arriva l’estate: giugno conferma le attese e, nei prossimi giorni, finalmente, consentirà il via della bella stagione con la prima vera ondata calda dell’anno.
L’ondata calda e anticiclonica è dovuta all’ennesimo affondo freddo e instabile del vortice polare, che andrà a colpire stavolta l’Europa occidentale e la penisola Iberica, determinando così un richiamo caldo e anticiclonico dal nord Africa proprio verso il Mediterraneo centro/orientale, tra l’Italia e i Balcani.
Nello Stretto avremo cielo sereno per tutta la settimana, da lunedì 7 a domenica 13 giugno, anche se per il weekend l’evoluzione è ancora un pò incerta e potrebbe cambiare nei prossimi aggiornamenti. Ma sicuramente fino ad almeno sabato 12 splenderà il sole in modo assolutamente indisturbato.
Le novità più interessanti, a prescindere dalle condizioni del tempo (il sole e la stabilità anticiclonica sono tipici di questo periodo dell’anno in cui ormai è estate a tutti gli effetti), sono quelle che interessano il profilo termico della situazione.
Le temperature, infatti, che nel weekend sono state ancora decisamente fresche, con massime tra i +22 di sabato (con cielo molto nuvoloso e qualche piovasco) e i +24°C di domenica (quando abbiamo avuto le prime, attese, ampie schiarite), quindi inferiori alle medie del periodo, adesso tenderanno ad aumentare costantemente già a partire da lunedì 7, toccando i picchi più elevati nella seconda metà della settimana, tra giovedì 10 e sabato 12.
Stiamo infatti per vivere la prima ondata calda della stagione: masse d’aria d’origine Sahariana risaliranno il nord Africa e il Mediterraneo portandosi fin nel cuore dell’Italia e dei Balcani. Dopo molti mesi di anomalie termiche negative, vivremo diversi giorni con forti anomalie termiche positive.
L’ondata calda, accompagnata dalla rimonta Sub-Tropicale Anticiclonica prefrontale rispetto all’affondo del vortice polare sull’Europa e sul Mediterraneo occidentale, sarà molto intensa con isoterme fino a +27°C alla quota di 850hPa, che equivalgono circa ai 1.500 metri di altitudine.
Località montane rinomate per freddo e neve come Gambarie d’Aspromonte e Floresta, ma anche sull’Etna Piano Provenzana e Rifugio Sapienza, arriveranno a raggiungere i +30°C e lo zero termico si impennerà fino a quasi 5.000 metri di altezza, in libera atmosfera.
Ma allora, se in montagna farà così tanto caldo, cosa dobbiamo aspettarci in pianura e lungo le coste? In Città, a Reggio e Messina, che temperature raggiungeremo?
Non è così semplice capirlo. Sicuramente farà molto caldo anche nelle ore notturne, con temperature minime di +23/+24°C. Ma di giorno fino a quanto si salirà?
Per fare una previsione precisa, bisognerebbe capire che con precisione che venti soffieranno al suolo. Ed è ancora troppo presto per sapere che vento ci sarà tra giovedì e sabato.
Molto probabilmente, però, sarà scirocco: è una previsione che possiamo fare non solo in base all’attuale disposizione delle figure bariche, ma anche grazie all’esperienza storica legata a configurazioni di questo tipo. Dovrebbe soffiare proprio lo scirocco, a tratti anche in modo intenso (con raffiche fino a 60km/h) nella giornata di giovedì 10, e un pò meno forte venerdì 11.
Con questi venti, che nello Stretto soffano dal mare verso le coste, l’aumento termico nelle ore diurne non sarà poi così significativo: le temperature non dovrebbero superare i +29/+30°C in tutta l’area litoranea esposta allo Stretto. Ma in compenso, avremmo un’altissimo tasso di umidità con forte senzazione d’afa: l’indice di calore comunque arriverebbe a sfiorare i +35°C.
Nelle zone Tirreniche di Calabria e Sicilia (comprese le aree delle province di Reggio e Messina), con lo scirocco, invece, fa molto più caldo perchè il vento arriva dalle montagne, e diventa favonio infuocato: non sorprenderebbero picchi di oltre +38°C tra Cefalù, Capo d’Orlando, Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo.
Con questa situazione, Palermo potrebbe superare i +40°C di massima e addirittura potrebbe avere nottate infuocate, con minime superiori ai +30°C.
E’ comunque solo la prima ondata di calore di quest’estate 2010, e quindi gli effetti sono ancora tutti da vedere: solo nel nowcasting potremo capire come si svilupperà al suolo un’ondata calda che, seppur abbastanza rapida e prefrontale, ha tutte le carte in regola per poter essere definitiva d’intensità significativa.





