
di Francesco Pizzimenti – Un modo per rilanciare l’economia? Semplice, apertura domenicale dei negozi! Quella che a prima vista potrebbe essere una semplice provocazione rappresenta la risposta immediata per risollevare le sorti di un 2009 incerto e sconcertante da un punto di vista economico.
La notizia, apparsa sul quotidiano economico del sole 24 ore, rende nota l’analisi effettuata da federconsumatori (associazione che riunisce le grandi catene commerciali) nei giorni scorsi.
Secondo lo studio: se gli italiani potessero effettuare sempre la spesa la domenica o nei giorni festivi ci sarebbe un beneficio notevole sui consumi delle famiglie e sulla marcia dell’azienda in Italia.Gli acquisti aumenterebbero del 2% , e soprattutto il Pil potrebbe beneficiare di un effetto positivo valutabile in mezzo punto percentuale. “Le vendite domenicali- sottolinea Paolo Barberini, Presidente Federdistribuzioni, sono sempre più importanti; oggi sono al secondo posto della settimana per volume. Al momento solamente cinque regioni (Lombardia, Sardegna, Abruzzo, Lazio e Puglia) hanno liberalizzato le aperture domenicali- continua Federdistribuzione- le altre amministrazioni hanno mantenuto un orientamento giudicato restrittivo rispetto alle necessità del mercato”. Ad invitare l’Italia a un maggior sforzo sul fronte delle aperture “straordinarie” c’è anche Eurocommerce (associazione europea grande distribuzione), la quale conferma l’ottima deregulation commerciale del Bel paese, ma rimane lontana dai modelli più avanzati come quelli di Francia, Gran Bretagna e Spagna.
La soluzione auspicata da Federdisbruzione, tocca trasversalmente le previsioni, sempre più attendibili che l’Unione Nazionale Consumatori Calabria aveva dichiarato prima dell’inizio della stagione dei saldi. Secondo lo studio il calo delle vendite sarebbe un -20% nell’ambito dell’intera Regione Calabria. Nell’articolo apparso su Strill.it, il 10 febbraio, a firma di Saverio Cuoco, viene messo in evidenza il momento di stagnazione degli scambi commerciali dopo un primo avvio positivo. Il sensibile calo registrato nella seconda metà di gennaio ed un inizio febbraio abbastanza calmo, rappresentano i primi sintomi del bilancio della stagione dei saldi invernali 2009 dopo oltre un mese dall’inizio della campagna acquisti ed a poche settimane dalla fine della stessa.




