”La chiusura dello scalo merci di Lamezia Terme, decisa da Trenitalia a far data dal prossimo primo marzo, contribuira’ all’emarginazione della Calabria e del suo tessuto produttivo rispetto al Paese ed all’Europa. La Confartigianato ritiene necessario un ripensamento, anche alla luce dei volumi di traffico che non giustificano una decisione di questa portata da parte della societa’ ferroviaria pubblica”. E’ quanto si legge in un comunicato della Giunta provinciale dell’associazione degli artigiani di Catanzaro. ”La decisione – continua – penalizza una delle aree strategiche per lo sviluppo della regione ed indebolisce uno snodo cruciale per la logistica ed i trasporti. L’auspicio della Confartigianato – si legge ancora – e’ che le annunciate prese di posizione da parte dei referenti politici calabresi si traducono in un’efficace azione volta ad affermare le ragioni del nostro territorio. La Calabria e la regione piu’ penalizzato sotto il profilo delle infrastrutture. Occorre che sia considerata nelle strategie nazionali non solo come area di transito o di approdo per merci provenienti da altre aree del Paese, ma anche – conclude la nota – per le potenzialita’ del suo sistema imprenditoriale”.(Adkronos)




