Nel mese di gennaio 2009 la quantità di energia elettrica richiesta in
Italia, pari a 27,3 miliardi di kilowattora, ha fatto registrare un calo del 8,5% rispetto ai volumi
richiesti a gennaio dell’anno precedente.
Un simile calo della domanda elettrica mensile fu registrato 34 anni fa, precisamente
nell’agosto del 1975, con un -7,6%.
Al Sud (isole escluse), in particolare, il fabbisogno elettrico è stato di 4 miliardi di kilowattora
(14,7% del totale nazionale), con un calo del 8% rispetto allo stesso mese del 2008.
A livello nazionale, il risultato di gennaio 2009 ha risentito con segno contrapposto di due
fattori: due giornate lavorative in meno rispetto a gennaio 2008 e una temperatura media
mensile più fredda di un grado e mezzo. A parità di calendario e temperatura, la variazione
della domanda elettrica sarebbe pari a -8% (dato normalizzato).
Il pesante calo dei consumi elettrici di inizio anno riflette la perdurante fase di debolezza della
produzione industriale che, per il mese di gennaio, ha mostrato una flessione a due cifre
secondo i dati del Centro Studi Confindustria.
A gennaio 2009 il fabbisogno italiano di energia elettrica è stato coperto per l’85,9% con la
produzione nazionale, e per il restante 14,1% con il saldo tra le importazioni e le esportazioni.
In dettaglio, la produzione nazionale netta (24 miliardi di kWh) è diminuita del 10,7% rispetto
allo stesso mese dello scorso anno. In calo la produzione termoelettrica (-16,8%) e
geotermoelettrica (-8,6%); in crescita, invece, la produzione idroelettrica (+35%) ed eolica
(+1,9%).
L’andamento negativo dei consumi elettrici non inciderà sulle attività di sviluppo della rete
previste da Terna. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas infatti, riconoscendone la natura
infrastrutturale, ha introdotto un meccanismo di “mitigazione” del rischio connesso alla prevista
diminuzione dei consumi di energia elettrica. Il meccanismo, attraverso una “franchigia” di
+/-0,5%, rende anelastici i ricavi tariffari di Terna rispetto all’andamento del fabbisogno
elettrico garantendo in questo modo la continuità degli investimenti che la Società ha
programmato per potenziare e ammodernare la rete di trasmissione nazionale (2,6 miliardi di
euro dal 2009 al 2013).
Il profilo congiunturale del mese di gennaio 2009 ha registrato un calo dello 0,4% rispetto al
mese precedente.
L’analisi dettagliata dei consumi elettrici mensili provvisori 2008 e 2009 è disponibile nella
pubblicazione “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico”, consultabile alla voce “Sistema
elettrico – Dispacciamento – Dati esercizio” del sito www.terna.it




