Il litorale compreso tra le località di Bianco e Melito P.S. è stato interessato da un’operazione di vigilanza degli uomini della Guardia Costiera mirata a contrastare l’attività di pesca abusiva del novellame di pesce azzurro, meglio noto con il nome di “Bianchetto”. Sono state intercettate quattro piccole imbarcazioni e due motopesca intenti alla cattura di novellame di sarda, ma tutti sprovvisti delle prescritte autorizzazioni Ministeriali. Per detta violazione di Legge i militari della Guardia Costiera intervenuti hanno redatto 7 notizie di reato nei confronti di 7 persone debitamente identificate. È infatti ipotesi di reato pescare, detenere e trasportare il novellame, senza la preventiva autorizzazione Ministeriale.
L’operazione ha portato al sequestro di circa 100 kg di “Bianchetto”, di un attrezzo da pesca professionale detenuto a bordo di un’imbarcazione da diporto ed all’elevazione di un verbale amministrativo di 2.000 euro nei confronti di un Comandante di un peschereccio di Milazzo sorpreso con a bordo un attrezzo da pesca, non ricompreso nella relativa licenza.
L’attività, che rientra nell’ambito delle iniziative di polizia marittima a forte connotazione ambientale, promosse dal V^ Centro di Controllo Area Pesca, istituito presso la sede della Guardia Costiera di Reggio Calabria, e finalizzate alla prevenzione e repressione degli illeciti in materia di pesca ed in particolare alla concreta tutela della pesca speciale del novellame, ha visto impegnati, per l’intero arco delle giornate di venerdì e sabato uu.ss., tre pattuglie da terra e la motovedetta CP2097 della Guardia Costiera di Reggio Calabria, per un totale di 20 militari appartenenti anche agli Uffici marittimi della fascia ionica: di Melito P.S., Bianco, Bovalino, Siderno e Roccella Jonica.




