I consiglieri provinciali di Rifondazione Comunista, Omar Minniti e Giovanni Nucera, non parteciperanno ai lavori del prossimo Consiglio, convocato per venerdì 30 gennaio. Diserteranno l’assemblea in segno di protesta, contro il grave inciucio anti-democratico in atto tra il Pd e il Pdl sulla legge elettorale per le Europee, che prevede l’inserimento di una soglia di sbarramento al 4% e l’eliminazione – di fatto – della sinistra e dei partiti più piccoli anche dal Parlamento di Strasburgo.
Il Partito Democratico si sta rendendo complice di una decisione scellerata, che lede il diritto al pluralismo e la rappresentatività nel nostro Paese e non trova alcuna giustificazione plausibile, se non quella di frenare il tracollo di consensi dal parte del Pd. Una decisione che, come ha già annunciato il Segretario nazionale del Prc Paolo Ferrero, avrà delle ripercussioni immediate anche nelle Giunte e nelle maggioranze locali, dove “nulla sarà più come prima”. Questo vale anche per la Provincia di Reggio Calabria, dove Rifondazione è pronta a rimettere in discussione l’alleanza stipulata nel 2006.
Il 30 gennaio, sui banchi occupati dai consiglieri Minniti e Nucera ci sarà un cartello recante la seguente scritta: “Chiuso per sbarramento. PD vergognati!”




