Per la promozione umana e della dignità di ciascuna persona. Domenica 25 Gennaio si è tenuto, con un grande successo di pubblico, presso la sala riunioni dell’Oratorio parrocchiale di Altomonte, il secondo appuntamento proiezione-dibattito “Degustazioni di Cinema”, organizzato dai giovani dell’Associazione giovanile “Altomonte in Movimento” sul valore della persona disabile.
La rassegna, inaugurata durante le festività natalizie, con la proiezione del film “Donnie Darko”, è stata caratterizzata dalla visione mensile di un film e successivo dibattito sul significato e sui messaggio che ciascuna opera cercava di trasmettere. Un modo come cogliere aspetti significativi di produzioni cinematografiche che offrono particolari letture sull’esistente , nei vari ambiti, cercando di far riflettere sulle condizioni della persona nei vari ambiti, a partire dal sociale.
Proprio sullo sfondo sociale si è basato il 2° appuntamento della rassegna che ha offerto la visione del film “Le chiavi di casa” per la regia di Gianni Amelio, noto regista calabrese, con Kim Rossi Stuart , nel quale si raccontano le vicende di Gianni, un uomo giovane, un uomo come tanti, che dopo anni di rifiuto, incontra per la prima volta, su un treno che va a Berlino, suo figlio, Paolo, quindicenne con gravi problemi, ma generoso, allegro, esuberante. Il film è la storia di una felicità inaspettata e fragile che l’uomo molte volte dimentica, tradendo ciò che lo sostanzia e per cui è stato creato.
Il loro soggiorno in Germania e poi un imprevisto viaggio in Norvegia fanno nascere tra i due un rapporto fatto di scontri, di scoperte, di misteri, di allegria che porta a guardare da vicino il rapporto tra i due, i meccanismi da genitori e figli, la vita di questi.
Un film che ha riproposto, pure, una implicita denuncia contro l’indifferenza della società verso chi non è “normale”: i diversamente abili, in questo caso, spesso emarginati nonostante i buoni propositi della società.
Il dibattito che si è svolto, dopo la visione del film, su questo tema, a cura della dottoressa Marianna Stefania Caporale, ha avuto come scopo proprio quello di riproporre all’attenzione delle famiglie, degli adulti, le condizioni dei disabili nella vita di oggi e di sensibilizzare le istituzioni per una migliore integrazione di queste persone che hanno gli stessi diritti di tutti.
Diversi gli interventi e gli approfondimenti da parte di rappresentanti della Chiesa, delle associazioni , dell’Ente e delle istituzioni per ribadire la portata del confronto, finalizzato a scuotere le coscienze per dare più dignità a tutti, a prescindere dalle proprie condizioni.
I giovani di Altomonte in Movimento durante i lavori hanno reso noto che chiederanno l’istituzione di un’anagrafe dei disabili e l’individuazione di un loro spazio condiviso su cui far gravitare numerose attività.




