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Crotone: Sindaco, su ambiente governo esclude cittadini

15 Gennaio 2009
in Crotone
Tempo di lettura: 2 minuti
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”Sulle politiche ambientali il Governo vuole togliere la parola ai cittadini ed ai Comuni”: e’ il commento del Sindaco di Crotone, Peppino Vallone, al decreto, approvato dal Governo lo scorso 30 dicembre, riguardante misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell’ambiente.”Un ”regalo” di Natale del Governo, particolarmente sgradito a quei territori colpiti da disastri ambientali – commenta Vallone – passato, inopinatamente, sotto silenzio e che mette il bavaglio non solo agli Enti locali, ma anche alle associazioni e, quel che e’ peggio, ai cittadini in materia di danni ambientali”.Oggetto dell’attenzione e della critica del primo cittadino di Crotone e’ il Decreto n. 208 del 30 dicembre 2008 ed in particolar modo l’articolo 2.”Un articolo che in pratica cancella il diritto – sostiene il Sindaco Vallone – agli Enti Locali di esprimersi in materia di ripristino del danno ambientale e di richiedere direttamente interventi e riparazione del danno”.”Un colpo di mano alla maniera berlusconiana- continua Vallone – che cancella la legge del 1986 che stabiliva che enti territoriali ma anche privati cittadini potessero rivolgersi al giudice per richiedere risarcimenti rispetto a danni ambientali”.”Un colpo di spugna- aggiunge Vallone – in perfetto stile del Cavaliere, che esclude l’intervento di un soggetto di garanzia quale la magistratura, alla quale oggi chi si macchia di disastri ambientali di fatto non e’ tenuto a rispondere”.L’articolo 2 del decreto 208 stabilisce che e’ esclusivamente il Ministero dell’Ambiente a stabilire con apposita convenzione gli oneri di ripristino del danno ambientale e a transarlo con il soggetto che se ne e’ reso responsabile.Gli Enti locali possono entro trenta giorni dalla comunicazione del Ministero far pervenire eventuali osservazioni ma da parte del Ministero cita testualmente il decreto ”non vi e’ obbligo di risposta”. Vale a dire scrivete pure, tanto… Ma quello che e’ piu’ preoccupante, al di la’ delle limitazioni alle competenze degli enti locali, e’ che le transazioni predisposte dal Ministero cancelleranno i contenziosi pendenti e precluderanno ogni altra azione di rimborso per il danno ambientale”. (ASCA)
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