STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
domenica, Settembre 6, 2026
Strill.it direttore Raffaele Mortelliti
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
Strill.it direttore Raffaele Mortelliti
No Result
View All Result
Home CITTA Reggio Calabria

Antonimina ricorda Rosella Staltari

12 Gennaio 2009
in Reggio Calabria
Tempo di lettura: 3 minuti
0

di Elia Fiorenza – «A 35 anni dalla morte, Rosella Staltari è stata ricordata ad Antonimina, il paese in cui era nata nel 1951. Due momenti significativi hanno contraddistinto la giornata dedicata alla memoria di questa Serva di Dio, il cui processo di beatificazione sta andando avanti dopo la chiusura della fase diocesana avvenuta nell’ottobre del 2006. Il primo momento è stato vissuto nella chiesa parrocchiale dove il vescovo di Locri-Gerace, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini ha presieduto la celebrazione eucaristica concelebrata dal vicario generale diocesano, monsignor Cornelio Femia e dal parroco, don Francis Anandaraj con il diacono Giuseppe Mammolenti». A scriverlo sul periodico online della Conferenza Episcopale calabra è il giornalista Giovanni Lucà, tra l’altro responsabile, per la diocesi di Locri, del settimanale “L’avvenire di Calabria”.  «Di Rosella Staltari – continua il servizio del giornalista Lucà – il vescovo ha evidenziato “La capacità di vivere la propria sofferenza come dono per gli altri e la capacità di sentire la sofferenza degli altri”. La via della santità, per Rosella non è fatta da grandi e straordinarie opere, “ha vissuto i valori del vangelo – ha detto monsignor Morosini nell’esercizio della vita quotidiana”. Quindi il vescovo ha augurato a tutta la comunità presente che “Questo frutto di santità possa generare altre santità” ed ha invitato tutti alla preghiera d’intercessione “affinchè il Signore renda visibili i segni di questa santità, in modo che, riconosciuta dalla Chiesa, tutti possiamo goderne”. Le testimonianze offerte dal professor Ugo Mollica e da suor Franca Polimeni, sono servite a ripercorrere le tappe della vita di Rosella e, soprattutto, degli anni successivi alla sua morte avvenuta quando non aveva ancora compiuto 23 anni». «Sono stati ricordati i volti incontrati – spiega Lucà – gli aiuti ricevuti nella ricerca dei luoghi dell’infanzia di Rosella, a partire dalla casa natale, in contrada Cacciagrande, abbandonata e ridotta a poco più di un rudere tra i rovi e che grazie all’opera di tanti volenterosi è stata resa accessibile (più tardi, in comune, il sindaco Luciano pelle ha ringraziato in modo particolare i lavoratori forestali ed ha annunciato che è stato presentato un progetto per l’inserimento di Cacciagrande negli itinerari naturalistici-religiosi del Parco d’Aspromonte che ha trovato accoglimento nel presidente Leo Autelitano). Suor Franca, della Congregazione delle Figlie di Maria SS. Corredentrice, parlando di Rosella Staltari, si è soffermata sulla “breve esistenza, vissuta in maniera ordinaria all’esterno, ma con stupefacente e straordinario zelo interiore; è stata eroica Rosella nella quotidianità – ha detto – piccoli gesti compiuti con grande amore, per amore di gesù; persino ogni battito del cuore ella offre a gesù come atto d’amore per Lui”». «Dai primi anni in orfanatrofio a Locri – continua il reporter – poi la tappe di Reggio Calabria, l’incontro con padre Vittorio Dante Forno, fondatore della Congregazione delle Figlie di Maria SS. Corredentrice, con la cofondatrice suor Maria Salemi, l’emissione della professione religiosa nel 1973. Poi la partenza per Palermo ed il suo impegno con i bambini della scuola materna, fino al suo ultimo Natale trascorso a Reggio Calabria. Il suo ritorno a Palermo e l’arrivo della morte sopraggiunta improvvisa la mattina del 4 gennaio del 1974. Da allora è iniziata un’altra storia che ha subito una svolta decisiva a partire dagli anni ’90. Il profumo di santità avvertito da quanti l’avevano conosciuta ha incominciato ad espandersi intensamente. Ed il passo verso il processo diocesano (aperto da monsignor Bregantini nel settembre 2002) è stato quasi naturale». «Adesso – conclude il servizio mediatico di Giovanni Lucà – la causa si è spostata a Roma, dove si sta vagliando tutta la documentazione disponibile e le varie testimonianze raccolte. Il secondo momento della giornata di Antonimina è stato vissuto presso la sala del consiglio comunale dove, alla presenta del fratello di Rosella, Nicola Staltari e dei suoi famigliari, è stato scoperto un busto della serva di Dio, realizzato ed offerto dall’Istituto d’Arte di Locri diretto dal preside Bruno Pelle, anch’egli di Antonimina. Dopo la benedizione del busto da parte di monsignor Morosini, è seguito una seduta del consiglio comunale presieduto dal sindaco Luciano Pelle, nel corso del quale è stata, tra l’altro, conferita una targa di riconoscimento a suor Franca Polimeni per l’impegno che sta profondendo a sostegno della causa verso la beatificazione di Rosella Staltari».

Post precedente

Antonimina ricorda Rossella Staltari

Post successivo

Il paradosso di Keynes e l’area dello stretto

Post successivo

Il paradosso di Keynes e l'area dello stretto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Associazione Culturale “Urba“
Via Crisafi 17a – 89100 Reggio Calabria
P.I. 02376000804 – Strill.it – Reg. Trib. Rc n° 07/06

seguici

Info sul sito

  • Home
  • Contatti
  • Politica cookie

Per la tua pubblicità

  • Inserzioni e sponsorizzazioni
  • Mappa ADV

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it

No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it