Riceviamo e pubblichiamo
Con comunicato inoltrato qualche giorno addietro, avevamo già prospettato la drammatica situazione in cui riversa la frazione collinare di Paterriti, da un anno e mezzo senza una linea telefonica funzionante, soggetta ad una perenne crisi idrica in qualsiasi stagione dell’anno e con una viabilità tipica delle vecchie mulattiere rurali. In quella circostanza avevamo altresì rilevato il grave rischio a cui ormai è soggetta una popolazione con un’età anagrafica molto avanzata e costituita prevalentemente da nuclei familiari di uno solo soggetto. Ed avevano ancora rassegnato come, stante il guasto alla rete della linea telefonica fissa, che ormai perdura dal Luglio 2007 ! ed in assenza di segnale di telefonia mobile da parte di alcun gestore, qualsiasi anziano che avesse accusato un malore avrebbe rischiato di salutare questo mondo senza aver la possibilità di lanciare almeno un grido d’allarme. Orbene, quello che avevamo definito nella precedente missiva come gestore della rete telefonica fissa, che è rimasto inerte ad un problema di così vasta portata, preferiamo adesso identificarlo con il suo nome e ed il suo cognome rispondente a Telecom Italia S.p.a. perchè un nome ed un cognome ha anche chi ha rischiato la propria pellaccia per non aver avuto la possibilità di comunicare all’esterno a seguito di un malore patito. La persona in questione si chiama F.B. classe 1929, ricoverata tutt’oggi presso il reparto di Cardiologia degli Ospedali Ospedali Riuniti Di Reggio Calabria, (informatevi per credere), a seguito di un problema cardiaco “scoperto” ieri 04.01.2009. Il malore patito dalla Sig.ra F.B. che vive da sola presso la propria abitazione con gravi problemi articolari che non le permettono di uscire di casa è stato accusato nella serata del 03.01.2009. Ovviamente, mancando in maniera permanente da oltre dieci giorni la linea telefonica la Sig.ra F.B. non ha potuto che attendere che l’indomani uno dei figli le facesse visita, per essere ricoverata con un urgenza con una prognosi ancora da sciogliere. La circostanza paradaossale è che la Sig.ra F.B. ha un contenzioso ancora pendente con la Telecom Italia, così come gran parte degli utenti di Paterriti, in cui si era evidenziato il pericolo in cui andava incontro per non aver una linea funzionante da oltre un anno e mezzo. Sulla questione, la Telecom Italia S.p.a. ha preferito farsi peso di un notevole carico di contenzioso, piuttosto che risolvere un problema che come volevasi dimostrare è idoneo a mettere in pericolo la vita della persone. Chi a suo tempo aveva intuito questo, dimostrando una lungimiranza non certo riscontrabile nel gestore della rete fissa, aveva scritto al Prefetto di Reggio Calabria ( e ciò nell’Agosto 2007 !) al fine di risolvere un problema che interessa la sicurezza dei cittadini. Ma forse i cittadini di Paterriti sono ritenuti figli di un Dio minore, tanto che da qualche giorno oltre alla linea telefonica anche i rubinetti hanno deciso di non versare più un goccio d’acqua nelle abitazioni di chi ormai è da troppo tempo rimasto solo. Senza telefono, senza acqua, senza viabilità, i cittadini di Paterriti, stanchi di una situazione che altrove avrbbe portato alla guerriglia civile, meditano di trasfersi in un paese del terzo mondo p er trovare condizioni di vita più agevoli.
A.G.P.
(Associazione Giovani di Paterriti)




