
di Daniele Castrizio – Chairete! Avevo deciso di non assillarvi anche sotto le feste natalizie con i miei noiosi filmati, ma, avendo assistito all’ennesimo attentato proprio vicino a casa mia, ho deciso che dovevo fare qualcosa.
Ovviamente si tratta di qualcosa di inutile, perché basato sulla cosa che meno ha valore al giorno d’oggi: cioè la cultura.
Ho pensato, perciò, di parlarvi dei significati simbolici dell’icona ortodossa del Natale, che viene esposta anche nelle Chiese Cattoliche, purtroppo quasi sempre in modo acritico e senza che si senta il bisogno di spiegarla. Le due fedi, ancorché sorelle, hanno culti molto diversi e l’icona è parte integrante del rito ortodosso, mentre per i cattolici i quadri di argomento religioso non sono funzionali al loro rituale.
Direte: ma qual è il nesso tra un attentato, i Vandali in via XXV luglio, i feriti per i botti di Capodanno e l’icona del Natale? Vedete: questa terra è antica, anche se il SUV e la satizza vi sembrano più significativi di tale affermazione, e proprio questa terra ha vissuto epoche in cui invece di sfornare delinquenti partoriva dei santi. È con la assoluta certezza che solo la cultura e la Fede potranno cambiare il Male che imperversa sovrano in questa terra ballerina e disgraziata che, augurandovi un felice anno nuovo, vi invito a contemplare il Mistero del Natale nella tradizione greca dei nostri Padri.
Scrivetemi cosa ne pensate al mio indirizzo danielecastrizio@gmail.com, oppure presso il mio blog: http://reggioneisecoli.blogspot.com/
Eu prattein!




