Racket ed usura: questi i temi del terzo incontro, organizzato dall’Ala, l’Associazione Antiracket Lamezia, presieduta da Armando Caputo, all’istituto tecnico commerciale ”V. De Fazio” di Lamezia Terme. Ospite del convegno Vittorio Mete, docente di Sociologia all’Universita’ di Firenze ed originario della citta’ della Piana.
Mete ha precisato che la richiesta del ”pizzo” e’ appannaggio dai gruppi malavitosi, mentre l’usura e’ praticata anche da privati cittadini che, in questo modo, fanno investimenti col denaro, spiegando che ”gli imprenditori che fanno affari sporchi possono essere essi stessi mafiosi o collusi col malaffare”. Naturalmente la categoria perdente e’ quella degli imprenditori onesti, spesso vittima di usurai ed estorsori. ”Mafiosi e collusi- ha sostenuto il docente- fanno impresa fra di loro, investendo in attivita’ legali i soldi derivanti dai traffici illeciti come lo spaccio di droga o la vendita di armi”. (Asca)




