Il Consigliere regionale del PD, Franco Amendola ha presentato un progetto di legge inerente il “Sistema Fieristico Regionale” alla luce delle modifiche apportate dalle normative nazionali ma anche per dare risposte adeguate alle mutate esigenze commerciali dell’intero settore.
La necessità di riordino del sistema tiene conto delle discussioni e delle proposte già avanzate nel corso della precedente legislatura regionale e del lavoro svolto sul testo all’interno dell’apposita commissione consiliare.
Obiettivo primario è quello di predisporre un adeguamento ed un riordino dell’intero sistema fieristico calabrese tale da renderlo più moderno ed organizzato sia in termini di offerta espositiva e commerciale – con particolare riguardo alla produzione locale -, che di qualificazione e dislocazione territoriale.
Il tutto in uno sguardo d’insieme che renda unitario il progetto di valorizzazione delle esperienze già note, ne sorregga il potenziamento, anche attraverso interventi finanziari ad hoc, al fine di rendere centri e quartieri fieristici più funzionali rispetto alle esigenze dell’utenza ed agevolmente fruibili al pubblico e agli operatori commerciali.
A tale scopo la legge chiarisce i compiti spettanti alla Regione Calabria, le funzioni amministrative delegate ai Comuni e alle Comunità Montane, predispone il testo normativo che provvede alla definizione delle varie attività fieristiche, la loro tipologia e la loro qualifica: internazionale, nazionale, regionale o locale.
Particolare attenzione viene, poi, rivolta alle strutture fieristiche con la Regione che, d’intesa con gli Enti Locali interessati, può sottoscrivere accordi specifici per concorrere a sostenere – attraverso la concessione di contributi in conto capitale- progetti per la costruzione, manutenzione e miglioramento delle strutture espositive ma anche delle infrastrutture necessarie e strumentali all’attività fieristica.
Le relative risorse economiche sono stabilite dalla Giunta Regionale che a tale scopo istituisce un apposito fondo costituito con finanziamenti provenienti dalla programmazione comunitaria 2007/2013.
La normativa in questione, inoltre, pur nella previsione di un auspicato sviluppo del settore tiene conto anche delle esperienze e delle attività maturate con successo nel corso degli anni e per questa ragione riconosce gli Enti Fieristici di Lamezia Terme, Cosenza e Reggio Calabria che si sono maggiormente distinti, nel corso di diversi lustri, per organizzazione, partecipazione, fruizione e presenza di espositori nazionali e regionali.
Proprio per l’importanza che si riserva al settore è prevista anche l’istituzione di un “Osservatorio regionale sul sistema fieristico” vero strumento operativo della Regione in grado di realizzare lo studio sistematico e integrato delle attività svolte, redigere un rapporto annuale sul mercato fieristico regionale, elaborare e diffondere basi conoscitive e dati aggregati, nonché le linee di tendenza rilevate.
Viene anche prevista presso il competente Assessorato la Commissione regionale consultiva per il settore fieristico i cui compiti riguardano l’attribuzione della qualifica di fiera nazionale o regionale, la formazione del calendario annuale delle manifestazioni e la verifica dell’idoneità dei centri fieristici.
La proposta di legge, inoltre, si pone l’ulteriore obiettivo di favorire forme societarie più moderne e stabili prevedendo la trasformazione degli Enti fieristici di livello regionale in Società per Azioni usufruendo, in tal caso, di uno specifico contributo una tantum pari al 20% del capitale sociale e, comunque per una cifra non superiore ad 1 milione di Euro, se la trasformazione societaria è effettuata entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge.




