Riceviamo e pubblichiamo:
Questa mattina dalle ore 13 anche a Reggio Calabria, come a Roma e in tante altre città d’Italia, una rappresentanza di militanti di Azione Giovani e Azione Studentesca ha tenuto un presidio di protesta di fronte alla sede della Cgil Scuola inneggiando allo slogan “Basta prof incompetenti + poteri agli studenti”. La manifestazione aveva come scopo quello di manifestare all’opinione pubblica la posizione ideologica e strumentale della Cgil Scuola in ordine ai provvedimenti del Governo.
“La Cgil, da ieri ancora più isolata nel mondo sindacale e nella società italiana, appare sempre più arroccata su posizioni ideologiche incomprensibili e contrarie agli interessi della Comunità studentesca e dimostra di agire a difesa, esclusivamente, degli interessi della classe docente che vuole difendere i propri privilegi” dichiara Francesco Spanò, presidente provinciale di Azione Giovani Reggio Calabria. “Un plauso ai ragazzi di Azione Studentesca – continua Spanò – che dimostrano, con la loro attività, che esiste una maggioranza di studenti che difendono il futuro della scuola pubblica tanto dagli sprechi quanto dai tagli ai finanziamenti, senza lasciarci strumentalizzare da professori sessantottini decisi esclusivamente a difendere la pessima scuola di oggi e a piegare gli organismi del sindacato ad una insensata polemica politica.”
Azione Studentesca, con questa iniziativa, rilancia le proprie rivendicazioni al ministro Gelmini chiedendo che venga finalmente riformata la classe docente tenendo conto delle proprie richieste: 1) Collegare le carriere dei professori ai risultati educativi conseguiti ed alla loro effettiva preparazione. 2) Aumentare la rappresentanza studentesca negli organi collegiali, portandola alla parità numerica con quella dei docenti. 3) Stabilire rigidi criteri entro i quali permettere la bocciatura per motivi di condotta, evitando l’utilizzo di questo strumento al di fuori di gravi e documentati motivi. 4) Istituire un comitato di valutazione dei docenti su base provinciale, composto da professori e studenti in numero pari dove giudicare la condotta dei docenti.
L’ufficio stampa di Azione Giovani




