I poliziotti del commissariato di Lamezia Terme e della squadra mobile di Catanzaro hanno arrestato un giovane M.M., di 20 anni incensurato, e sottoposto all’obbligo di firma B.V. di 18 anni, entrambi di Gizzeria Lido, perche’ ritenuti responsabili di tentata estorsione a danno di imprenditori e commercianti della zona. Il primo inoltre deve rispondere anche dei reati di furto aggravato, coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente di tipo marijuana. Secondo gli inquirenti, i due avrebbero agito insieme ad altri personaggi in corso di identificazione e probabilmente legati alla criminalita’ organizzata. Le indagini sono partite dalla denuncia di tre imprenditori raccolte tra giugno e luglio. In diverse occasioni sono stati rinvenuti davanti agli ingressi degli esercizi commerciali bottiglie contenenti liquido infiammabile e le richieste di denaro. La Procura della Repubblica ha costituito un pool di magistrati dedicati al fenomeno che hanno operato con la polizia e oggi si e’ giunto all’identificazione dei due presunti responsabili. Le richieste estorsive ai commercianti e imprenditori variavano tra mille e 1200 euro. L’informazione veniva data tramite pizzini che indicavano la procedura da seguire per perfezionare la ”transazione”. La vittima avrebbe dovuto lasciare i soldi in un scatola di cartone posizionata in un luogo convenzionale e incustodita, all’orario specificamente indicato dagli estortori. In un pizzino nascosto in un calzino tra la biancheria nell’abitazione di uno dei due autori si legge: ”Se non vuoi avere problemi prendi mille euro, vai a Santa Caterina, troverai un cartone in mezzo alla strada. Mettici i soldi dentro e vattene a casa. Questa sera alle 22.45. Se andra’ tutto bene continuerai a lavorare tranquillo. Se ci saranno carabinieri finirai di stare in pace. Mi raccomando: puntuale e senza legge”. (Ink/Ct/Adnkronos)




