“L’allarme lanciato dai tredici sindaci della Piana di Gioia Tauro, costretti dal mese di luglio a fare meno degli assistenti sociali dell’Asp di Reggio Calabria, non può lasciare indifferenti viste le pesanti conseguenze che la cessazione del prezioso servizio sta producendo presso quelle comunità locali”. Lo dichiara il capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio regionale, Nino De Gaetano, invocando da parte della Commissione straordinaria dell’Azienda sanitaria provinciale “un’opportuna correzione di rotta”. “La teorica riorganizzazione del servizio – aggiunge De Gaetano – non può essere perseguita, nella pratica, a danno delle fasce più deboli della popolazione le cui richieste di aiuto non trovano più un doveroso ascolto. I sindaci del Distretto sociale n.1, infatti, non sanno ormai come fronteggiare le domande di assistenza dei cittadini o i casi di minori e di intere famiglie a rischio, prima curati dagli assistenti dell’Asp e ora congelati sulla scrivania. Senza contare i progetti sociali avviati dalle amministrazioni locali che la soppressione del servizio ha di fatto bloccato”. “Si tratta, è chiaro a tutti, di disagi che pretendono una soluzione immediata. Ma purtroppo non sembra andare in questa direzione – prosegue il consigliere regionale di Rifondazione comunista – la proposta di convenzione che in questi giorni l’Asp avrebbe sottoposto ai Comuni del distretto chiedendo per il ripristino del servizio il pagamento di 101,88 euro giornalieri per il personale impiegato, oltre al rimborso spese. Per i sindaci, infatti, l’ipotesi sarebbe ingiusta sul piano del merito – i lavoratori sono dipendenti stipendiati dall’Asp – e non praticabile su quella del metodo – l’esborso non è stato previsto in Bilancio”. “Di certo – conclude De Gaetano – esistono altre vie per garantire ai cittadini della Piana la necessaria assistenza sociale senza scaricare tutto il peso del servizio sulle povere casse comunali. Invitiamo per questo l’Azienda sanitaria provinciale ad accogliere l’appello accorato dei sindaci, impegnandosi insieme con gli amministratori locali alla ricerca di una soluzione capace di accontentare insieme i bisogni della popolazione e la logica di un’organizzazione più efficiente”.




