Riceviamo e pubblichiamo:
Caro La Rosa,
ho deciso di fare diventare pubblica questa lettera proprio perché visto che il nostro partito vuole aprirsi alla società e vuole vivere nella società, per primi noi militanti di Rifondazione comunista dobbiamo dare l’esempio, quindi credo sia giusto fare diventare pubbliche anche le nostre discussioni politiche.
Ti scrivo per chiederti di convocare al più presto gli organismi di partito per discutere della grave situazione che si sta determinando nella mia città Reggio Calabria.
La settimana scorsa sono bastati pochi minuti di pioggia per far ricoprire la nostra città di merda. L’odore nauseabondo lo puoi verificare tuttora nelle strade cittadine del centro o nelle periferie come il viale quinto. Ma non è questo il problema, o meglio di certo non possiamo risolverlo in poco tempo, ma visto che vogliono fare di Reggio una città turistica, ma non si sa quando, sicuramente altri ci stanno già pensando. Quando puoi fatti un giro a Catona o a Pellaro per verificare lo stato delle “periferie”.
Credo che dobbiamo discutere di cosa accade nelle mia città perché voglio capire alcune cose, e penso che anche i cittadini e le cittadine di Reggio Calabria vogliono capire.
Voglio sapere cosa ne pensi e cosa pensa il partito delle gravi dichiarazioni che De Magistris ha rilasciato alla stampa nei giorni scorsi. Credo che la questione sia seria, perché a Reggio Calabria, città della gioia secondo alcuni o città del dolore secondo altri, non si distingue più il confine tra legalità ed illegalità. Vogliamo parlare del ruolo dell’opposizione in consiglio comunale? Ma c’è un opposizione? È il nostro partito cosa fa? È possibile che nulla abbiamo da dire sul piano strategico, oppure sul bilancio comunale, oppure sul trasversalismo che regna sovrano nella burocrazia comunale, oppure sulla gestione delle società miste, sulle assunzione, sulle consulenze. Bene, il giudizio sulla magistratura calabrese lo ha già dato De Magistris, io mi limito a dire che lo condivido, come ho già fatto qualche giorno addietro. Ma se i giudici come dice De Magistris non hanno nulla da dire, allora cerchiamo di dire almeno qualcosa noi di Rifondazione comunista. Cerchiamo di dare risposte, ma prima poniamoci delle domande serie. Perché c’è un’intera comunità che vuole sapere. I cittadini di Reggio vogliono anche sapere se siamo come gli altri o no.
In conclusione ti propongo di organizzare un’assemblea pubblica all’interno delle università perché, visto che abbiamo scelto di fare politica credo che dobbiamo delle risposte anche agli studenti che in questi giorni, con coraggio scendo in piazza per chiedere un cambiamento. Chiediamo un cambiamento pure noi! Insieme a loro poniamoci delle domande e cerchiamo di capire. Io per primo ho bisogno di capire e per questo è probabile che se ci sarà l’assemblea potremo anche avere delle opinioni diverse sulla città, sull’opposizione, sul ruolo del nostro partito. Ma questa volta, per favore facciamo alle luce del sole.
Danilo Barreca
Rifondazione comunista




