Sono intitolati a Don Italo Calabrò i nuovi locali annessi alla parrocchia di Sant’Aurelio Vescovo di Arghillà.
La sala, realizzata con finanziamenti comunali, è stata inaugurata durante una cerimonia alla quale, oltre ad una nutrita rappresentanza di cittadini, erano presenti l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Tilde Minasi, l’arcivescovo della diocesi Reggio – Bova, monsignor Vittorio Mondello, don Antonio Iachino, il presidente dell’VIII circoscrizione Albino Passalacqua ed il parroco di Sant’Aurelio, don Francesco Megale.
Un luogo a servizio della Chiesa, dei suoi fedeli ma anche dell’intera comunità la cui realizzazione, come evidenziato dall’arcivescovo, “sottolinea quanto l’attività cristiana non si risolva solo nella liturgia, che pur ne rappresenta il centro, ma si indirizzi anche alla formazione: questi locali, quindi, rappresentano una sorta di ponte tra l’impegno di coloro che li frequentano ed il mondo esterno, divenendo perciò fonte di dialogo per la creazione di una società solidale e fraterna”.
“Siamo davvero contenti di poter inaugurare questa sala – ha dichiarato Tilde Minasi -. Si tratta di un ulteriore ‘step’ che s’inserisce nel contesto di tutte le proposte che, da qui a breve, andremo a realizzare in questa parte di territorio, che, tra l’altro, è stato arricchito dalle attività del centro estivo inaugurato quest’estate. I locali, oltre alla fruizione da parte della parrocchia, sicuramente saranno uno spazio aperto al ritrovo in particolar modo per i giovani. La chiesa – ha aggiunto l’assessore – è un punto di riferimento importante per i ragazzi, un luogo più che mai adatto all’accoglienza. E proprio per una loro crescita sana risulta, infatti, fondamentale il coinvolgimento di tutti nei processi educativi che li riguardano”. “La decisione di dedicare questi locali a Don Italo Calabrò – ha spiegato don Francesco – è nata ricordando il suo motto ‘Nessuno escluso, mai!’: la loro costruzione testimonia, per noi, il segno della presenza dell’Amministrazione comunale sul territorio e che qui vive una comunità che vuole crescere. Per questo il centro sarà anche a disposizione di associazioni e sodalizi: ad esempio ad Arghillà è nata una Pro – loco ed i locali potranno ospitare la loro attività, così come quella di altre realtà il cui intento è contribuire allo sviluppo del quartiere”.
“Ci auguriamo – ha poi concluso il presidente Passalacqua – che anche da questa sala, oltre che dagli altri interventi programmati dall’amministrazione, passi quel riscatto sociale che il rione merita”. (Roto San Giorgio)




