Saranno almeno una trentina, tutti con i capelli bianchi e ultraottantenni, dal prossimo anno scolastico i nuovi iscritti alle elementari di Acquaformosa, centro arbereshe della provincia di Cosenza. L’iniziativa e’ stata adottata,annunciano gli amministratori, per evitare che il comune italo-albanese, 1.200 abitanti, subisca la soppressione, per effetto del decreto Gelmini, della scuola elementare per mancanza di alunni. Gia’ nel 2006, con un’analoga decisione si era scongiurata la chiusura del plesso grazie alla disponibilita’ di 12 residenti dagli ottant’anni i su’, analfabeti o semianalfabeti che avevano accettato di iscriversi. Il sindaco, Giuseppe Manoccio, invita il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, a ricorrere contro le decisioni del governo. ”La chiusura della scuola – dice Manoccio – e’ una evenienza da evitare per diversi ordini di motivi. Oltre al fatto che il nostro e’ un comune arbereshe da tutelare anche in base alla normativa, c’e’ da considerare che, negli anni scorsi, si sono investite risorse per il plesso e altri finanziamenti sono in itinere. Chiudere sarebbe una contraddizione”. (ANSA).




