L’eterogeneita’ del corpus delle opere di Pierpaolo Pasolini e la sua immagine ‘mitologica’ sono tra i temi affrontati nel libro Corpus Pasolini, a cura di Alessandro Canade’ ed edito dalla Luigi Pellegrini. Alla vigilia del trentatreesimo anniversario della sua morte (il 2 novembre del 1975), il volume della Pellegrini arriva nelle librerie per affrontare la contemporaneita’ di uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del Ventesimo secolo. Corpus Pasolini raccoglie alcuni degli interventi presentati durante un ciclo di seminari promosso nel 2006 dal Dams dell’Universita’ della Calabria. L’oggetto di analisi dei testi spazia dalla discussione sulla contemporaneita’ di Pasolini e della sua opera all’individuazione di tematiche ricorrenti tra letteratura e cinema, da considerazioni su un singolo film o un gruppo di film ad una ricognizione storico-teorica dei suoi rapporti con il teatro, la televisione, la musica. Cio’ che sembra emergere dai diversi scritti (il libro comprende i contributi di studiosi di letteratura: Nicola Merola, Antonio Tricomi; di filosofia: Michael Hardt, Fabrizio Palombi, Paolo Virno; di cinema: Roberto De Gaetano, Marcello Walter Bruno, Bruno Roberti, Tomaso Subini, Alessandro Canade’; di teatro: Valentina Valentini e Vincenza Costantino; di estetica musicale: Carlo Serra) e’ un’attenzione verso il tema del corpo, che attraversa trasversalmente l’intera produzione di Pasolini, oltre che la sua stessa vita e morte. (ANSA).




