– ”Espulsione dal sistema per un certo numero di anni per chi non denuncia fatti estorsivi”. A dirlo e’ stato il prefetto di Catanzaro, Sandro Calvosa. ”In Calabria – ha sostenuto Calvosa a un convegno su ”Pubblico e privato nella lotta al racket ed all’usura” organizzato dall’Abi Calabria e dalla prefettura di Catanzaro. – si pagano tassi piu’ alti che al nord perche’ c’e’ piu’ difficolta’ a restituire il denaro. Occorre dunque potenziare la fase pre-usura”. Giuseppe Maresca, del ministero dell’Economia, ha parlato delle criticita’ che esistono nel rapporto con le banche come, ad esempio, ”i tassi di interesse elevati, la lentezza e la duplicazione delle procedure, il rifiuto non sempre motivato di erogare prestiti su garanzia del confidi. Non e’ vero, comunque, che la situazione e’ critica con tutte le banche”. Il procuratore aggiunto alla Direzione nazionale antimafia, Emilio Ledonne, ha ricordato il positivo esempio di Confindustria Sicilia sostenendo poi di rispettare ”l’autonomia di ciascuno, ma in Calabria, nel settembre scorso, il presidente di Confindustria disse che erano stati espulsi alcuni imprenditori e che solo alcuni lo erano stati perche’ avevano pagato il pizzo”. (ANSA).




