
Riceviamo e pubblichiamo: La notizia del guasto del Tindari Jet e la conseguente ulteriore riduzione forzata a sole 7 corse giornaliere dei collegamenti veloci tra Reggio e Messina ci preoccupa seriamente. Le condizioni dei trasporti nello Stretto sono raccapriccianti, e i cittadini ne sono consapevoli se la nostra petizione ha già superato le 700 firme.
Nella pagina internet in cui è possibile ancora firmare ( http://www.firmiamo.it/oltrelemergenza ) si possono anche leggere i commenti esasperati di decine e decine di pendolari che ogni giorno sono costretti a fare i salti mortali per percorrere appena 3 chilometri di mare.
A tutto ciò bisogna aggiungere l’arroganza di Bluvia-Rfi che, senza comunicazioni ufficiali, dimostra di infischiarsene dei propri clienti trattandoli come fossero i peggiori animali, e forse gli stessi animali viaggiano meglio!
La mancanza di un’economia aperta e di un mercato di concorrenza nel settore dei trasporti tra Reggio e Messina consente a questi signori di comportarsi come credono, ma a pagarne il conto sono i cittadini pendolari; per questo insistiamo con la nostra petizione: tutte le istituzioni competenti, a partire dagli enti locali fino al ministero, devono intervenire per sanare il problema, oggi gravissimo, della mobilità nello Stretto. La situazione attuale è davvero disastrosa; bisogna evitare che l’esasperazione dei viaggiatori possa sfociare in qualcosa di ben più eclatante.
Basta con ulteriori indugi!
21 ottobre 2008, Reggio Calabria
L’Ufficio stampa di Azione Giovani




