“Siamo sull’orlo del baratro perche’ non ci sono piu’ risorse, con manager che non sono in grado neppure di amministrare un condominio, altro che una Asl…”. E’ il j’accuse di Massimo Russo, l’assessore regionale della Sanita’ della Sicilia, intervenuto questa sera ad un dibattito sulla sanita’ nell’isola alla festa del Mpa di Messina. Parlando del piano di rientro approvato da poco e duramente contestato anche da alcuni componenti della stessa maggioranza, l’assessore russo ha spiegato: “il servizio sanitario siciliano non funziona, bisognava metterci mano con un disegno organico e per la prima volta lo stiamo facendo”. L’ex magistrato della Dda di Palermo, che per anni si e’ occupato della lotta alla mafia, ha ribadito piu’ volte la sua “cultura del fare, del comportamento”. E ha spiegato: “c’e’ un piano di rientro che, piaccia o non piaccia, non verra’ modificato. Tutti ne dobbiamo prendere atto. Va eseguito e basta”. Poi, parlando dell’incontro avvenuto a inizio mese a Roma al ministero della Salute, quando e’ stato approvato il piano di rientro, Russo ha sottolineato: “per la prima volta non siamo stati figli di un Dio minore”. Poi ha ricordato di avere fatto ricorso ai tecnici “che abbiamo messo a lavorare per eseguire un piano virtuoso”. (Adnkronos)




