La devastante crisi finanziaria, esplosa nel sistema bancario, incomincia a scaricarsi anche sulle fragili spalle delle imprese calabresi.
Le banche incominciano ad operare in maniera ancora piu’ selettiva di quanto facessero in precedenza in Calabria.
Le piccole imprese che gia’ nuotavano controcorrente nel tentativo avere sostegno dal sistema creditizio, oggi trovano sbarrato ogni accesso.
E quel poco che si riesce ancora ad ottenere viene pagato al altissimo prezzo.
L’unico modo per fronteggiare questo difficilissimo momento è l’aumento del sistema di garanzie per supportare le imprese che devono effettuare investimenti o che si trovano in momentanea crisi di liquidita’.
I fondi di garanzia che operano in Calabria, in atto, non riescono a supportare adeguatamente le richieste delle imprese.
E’ necessario quindi che la Regione faccia subito un intervento di sostegno ai Consorzi di garanzia.
Intanto sbloccando subito il bando di cinque milioni di euro che giace colpevolmente da mesi su qualche scrivania della Regione.
Immediatamente dopo, fare uno sforzo per reperire altre risorse in quanto viviamo un momento drammatico che emergera’ con nettezza nei prossimi mesi, immaginando anche misure di sostegno per il consolidamento delle esposizioni a breve termine , che rappresentano un costo enorme in termini di tassi e un rischio che pende sopra la testa degli imprenditori che vivono con la paura di ricevere prima o poi , in questa situazione di turbolenza “ l’invito “ del direttore dello sportello bancario a rientrare immediatamente . “ Invito “ che in genere viene fatto a cuor leggere alla piccola impresa , per poter mantenere così li linee di credito alle grande industrie.
“ Invito “ che in molti casi è l’anticamera dell’infernale circuito usuraio al quale inevitabilmente l’imprenditore disperato accede costi quel che costi.
Oggi la nostra piccola economia reale ha bisogno di tutela ed aiuto per tenere aperti i canali del credito ed necessario quindi mettere in campo tutte le risorse disponibile con interventi mirati e non estemporanei come sembra emergere in questi giorni , ripensando anche tempi e modalità di uso dei fondi comunitari.
Demetrio Battaglia
Consigliere Regionale




