E’ un fatto straordinario la scelta di un magistrato del valore come Salvo Boemi alla guida della Stazione unica appaltante calabrese: lo rileva il capogruppo del Partito democratico alla Regione, Nicola Adamo, che e’ stato il proponente della legge istitutiva della Sua. ”La nomina di un commissario – dice Adamo – evidenzia il carattere straordinario della scelta. Con la nomina di un magistrato ma, ancor piu’, con la scelta del dott. Boemi si e’ dimostrato di voler operare una cesura, un taglio netto con il vecchio sistema degli appalti e delle forniture. Una nomina, quella di Boemi, che sancisce la rottura con la pratica della lottizzazione politica. Tutto cio’ e’ un presupposto di garanzia per la legalita’. Insomma, affidando la responsabilita’ della direzione della Sua a un magistrato che attraverso molte sue indagini nel tempo e’ stato considerato uno tra i maggiori fustigatori delle degenerazioni che avevano pervaso alcuni gangli della pubblica amministrazioni e alcune condotte di settori della rappresentanza politica, si e’ voluto ostentare la volonta’ di sottrarre ad ogni costo dal controllo dei poteri illegali tutti gli appalti e le forniture per il valore al di sopra della soglia dei 150 mila euro”. (Ansa)




