“Un film in diretta, un musical, una serata-Fiorello in diretta”: cosi’ Mimmo Calopresti vorrebbe il ‘suo’ Barbiere di Siviglia, il melodramma buffo di Gioacchino Rossini di cui cura la regia e che andra’ in scena al teatro Politeama di Catanzaro il 23 e il 25 ottobre. Un debutto nella lirica per il regista della Parola amore esiste ma anche del documentario sulla tragedia alla Thyssen Krupp La fabbrica dei tedeschi, che puntera’ alle immagini e al divertimento: ”Mi hanno proposto di fare una messa in scena vera, importante – spiega – Io sono calabrese d’origine e comunque mi piaceva l’idea di portare in Calabria un’opera buffa, divertente, far crescere qualcosa al Sud, portare un po’ di divertimento in questa parte d’Italia, dove sono tutti troppo seri”. Calopresti ha sempre visto l’opera ”in maniera televisiva”, grazie al padre che ”spesso vedeva questo genere in tv”. Cosi’ nel suo allestimento ”ci saranno tante immagini, con un grande schermo di fronte alla scena dove proiettero’ immagini, anche riprese da telecamere durante l’opera”. Nel cast c’e’ tra gli altri Nino Frassica, nel ruolo di Ambrogio: ”Frassica, che ha gia’ lavorato con me, e’ nato nell’avanspettacolo – afferma Calopresti – ma negli anni e’ diventato un attore di grande precisione. Fa parte di quegli attori che fanno ridere perche’ sono professionisti serissimi, ed entrano nell’opera buffa per guidarti un po’ da dentro”. ”Ho accettato a scatola chiusa e quello che sto scoprendo mi piace”, dice Frassica, che racconta: ”Da ragazzo, in quello che definisco il mio passato da grande disoccupato, cominciai a recitare testi di celebri autori drammatici. Solo in seguito mi sono scoperto la vena comica. Al cinema mi facevano ridere Alberto Sordi, Toto’ e Stanlio e Ollio. Volevo fare come loro, volevo raggiungere quello stato di grazia”. A gennaio Frassica sara’ sul set di Don Matteo 7. (ANSA)




