
Sono passati tre anni e di acqua sotto i ponti ne è passata tanta.
Il 16 ottobre del 2005 veniva assassinato a Locri il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Franco Fortugno.
Come capita spesso in questi casi le indagini sono state incisive e veloci a caccia del primo livello, ma si sono impantanate alla ricerca dei livelli superiori dai quali fare discendere la genesi dell’omicidio.
Tre anni nei quali la politica calabrese, la pari della società civile, è stata scossa, segnata da
quell’evento che, di fatto, ha cambiato, modificato il corso degli eventi.
Tre anni fa, un secolo.
(nella foto di Franco Diara l’aula consiliare dell’Assemblea calabrese intitolata a Franco Fortugno ed alle vittime della mafia)




