”Vogliamo che questa sia la sede di un’antimafia viva e concreta e la mettiamo a disposizione dei giovani di Reggio Calabria”. Lo ha detto il presidente del coordinamento antimafia Riferimenti, Adriana Musella, presentando il progetto Zone di educazione prioritaria (Zep). L’iniziativa, che si svolge alla vigilia del terzo anniversario dell’omicidio del vice-presidente del Consiglio regionale Francesco Fortugno, parte, a Reggio Calabria, dalla casa confiscata all’ex boss della ‘ndrangheta Logiudice. ”Per me, l’antimafia – ha aggiunto Musella – e’ un sentimento e non si puo’ non partire che da qui. Questa casa sara’ la casa dei ragazzi, degli studenti, per cui attiveremo dei laboratori in queste stanze. Apriamo oggi il nostro progetto scuola, e non casualmente, in coincidenza con l’anniversario dell’uccisione di Francesco Fortugno, data che segna un episodio tra i piu’ gravi della storia dela Calabria”. All’inaugurazione del progetto hanno partecipato delegazioni di studenti di tutta la Calabria, insieme a docenti e presidi; Elisabetta Baldi, vedova del giudice Caponnetto, fondatore di Riferimenti, e il testimone di giustizia Nello Ruello, cui l’associazione ha affidato il settore antiracket. (ANSA).




