Il faccendiere Aldo Micciche’ e’ uno degli indagati nell’inchiesta che stamani ha portato all’arresto dei sindaci di Gioia Tauro e Rosarno. Per Micciche’, originario di Marapoti, un centro poco distante da Gioia Tauro, negli anni ’80 e’ stato dirigente della Democrazia cristiana. Da anni si e’ rifugiato in Venezuela. Nei suoi confronti era gia’ stato emesso un provvedimento di fermo nell’ambito dell’inchiesta che nel luglio scorso porto all’operazione che ha decapitato al cosca Piromalli. L’uomo e’ al centro di una inchiesta della Dda su presunti brogli degli italiani all’estero alle ultime elezioni che, secondo l’accusa, avrebbero dovuto portare ad un’attenuazione del regime detentivo del 41 bis che Micciche’ avrebbe cercato di ottenere mettendosi in contatto con il senatore Marcello Dell’Utri. Alcune telefonate, gia’ riportate nel provvedimento di fermo del luglio scorso sono riproposte nell’ordinanza di oggi. Dell’Utri era stato citato come teste nell’inchiesta su Micciche’. Nell’ambito dell’operazione di oggi Micciche’, e’ accusato di associazione mafiosa e per lui era stata chiesta l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare. (ANSA).




