Gli amministratori comunali di Gioia Tauro e Rosarno arrestati oggi dalla polizia avrebbero contribuito a perseguire le finalita’ del clan Piromalli. E’ questa una delle accuse avanzate dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Reggio Calabria nell’ambito dell’inchiesta che oggi ha portato all’arresto dell’ex sindaco e vice sindaco di Gioia Tauro, Giorgio Dal Torrione, 62 anni, e Rosario Schiavone, 32 anni, e del sindaco di Rosarno, Carlo Martelli, 68 anni. Assieme a loro sono finiti in manette Gioacchino Piromalli, avvocato 39 anni, e lo zio omonimo, di 64 anni, considerato dagli inquirenti uomo al vertice del clan. I tre amministratori, assieme al sindaco del comune di San Ferdinando (che risulta soltanto indagato), avrebbero tra l’altro dato la disponibilita’ degli enti da loro guidati a far lavorare l’avvocato Piromalli, che era stato condannato per associazione mafiosa e puntava alla riabilitazione. In pratica l’avvocato Piromalli era stato condannato ad un risarcimento civile di circa 10 milioni di euro nei confronti dei Comuni di Gioia Tauro, Rosarno e San Ferdinando ed aveva chiesto al Tribunale di Palmi di poter far fronte al debito lavorando per gli enti, che avevano dato la loro disponibilita’. (AGI)




