Un gruppo di dipendente di Sviluppo Italia Calabria, preoccupati perche’ hanno perso il posto di lavoro, ha scritto una lettera aperta all’on. Walter Veltroni, Segretario Nazionale del PD, per informarlo della loro situazione. ”Siamo da tempo impegnati in una estenuante battaglia per la difesa del nostro posto di lavoro – si legge nella lettera – e ormai prossimi al licenziamento. Lo scorso 15 settembre, la nostra azienda ha avviato la procedura di mobilita’ ai sensi della legge 223/91. Siamo 140 lavoratori, 140 famiglie, che entreranno a far parte della gia’ depressa e sventurata economia calabrese. La legge Finanziaria 2007, da cui ha avuto inizio la nostra travagliata vicenda, prevedeva, tra l’altro, la riorganizzazione delle societa’ regionali, d’intesa con le Regioni interessate, anche mediante cessione a titolo gratuito alle stesse Regioni o ad altre amministrazioni pubbliche interessate, garantendo, comunque, il mantenimento dei livelli occupazionali”. ”Da allora – spiegano i dipendenti di Sviluppo Italia Calabria – abbiamo, invece, semplicemente assistito ad un ostinato e logorante palleggiamento di responsabilita’ tra il Governo, la Regione Calabria e l’Agenzia nazionale, e il risultato di questa assoluta mancanza di senso di responsabilita’ da parte degli attori di questa vicenda e’ che noi, lavoratori a tempo indeterminato, che prestiamo la nostra opera in Sviluppo Italia Calabria da piu’ di 10 anni, saremo i primi dipendenti di una societa’ pubblica in Italia ad essere licenziati”.”Abbiamo lavorato con impegno e professionalita’ per lo sviluppo del nostro territorio – scrivono ancora i dipendenti di Sviluppo Italia – e abbiamo dato concrete prospettive di lavoro a diverse decine di migliaia di disoccupati. Le misure agevolative da noi gestite sono state negli ultimi 10 anni la vera grande novita’ nelle politiche a favore dell’occupazione giovanile ed hanno avuto una importante ricaduta su tutto il tessuto economico e sociale della nostra regione”. ”Il nostro venir meno fungera’ da moltiplicatore di impoverimento dell’economia calabrese: al venir meno degli incentivi a favore dell’occupazione – si legge nella lettera – si aggiungeranno fra poco 140 nuovi disoccupati, con una professionalita’ acquisita e specifica, che non trova impiego e valorizzazione nel nostro territorio”. ”Ci appelliamo alla Sua nota sensibilita’ per i problemi del Mezzogiorno e le chiediamo – conclude la missiva – un tempestivo intervento, prima della prossima scadenza del 30 ottobre, che segnera’ la perdita del nostro posto di lavoro e di tanta parte della nostra dignita’ di lavoratori e di calabresi, sempre piu’ delusi e arrabbiati con una classe politica ,che da entrambi gli schieramenti non ha formulato alcuna proposta concreta e significativa. Ci chiediamo dove sia la deputazione calabrese del centro sinistra, sino ad oggi indifferente alla nostra vertenza”




