I provvedimenti che l’Amministrazione Comunale intende adottare tramite precise ordinanze emanate dal sindaco Giuseppe Scopelliti in riferimento al cosiddetto decreto Maroni, hanno costituito il tema principale di una conferenza stampa tenuta a Palazzo San Giorgio dallo stesso Primo cittadino e dagli assessori comunali alla Sicurezza, ai Trasporti ed alla Polizia Municipale, alle Attività Produttive ed alle Politiche Sociali, rispettivamente Amedeo Canale, Candeloro Imbalzano e Tilde Minasi.
“In una prima fase – ha spiegato il sindaco Scopelliti – abbiamo recepito le istanze e le necessità del territorio per redigere, solo dopo questo monitoraggio, dei provvedimenti mirati a garantire sicurezza, a fornire più risposte in merito ai temi connessi alla legalità, ed erogare un servizio importante, sempre nella consapevolezza che determinate funzioni spettano, ovviamente, agli operatori di pubblica sicurezza”.
In sintesi, si tratta di otto ordinanze che riguardano il “Contrasto all’occupazione illecita di suolo pubblico ed all’abusivismo commerciale”, il “Contrasto al danneggiamento, deturpamento e imbrattamento di immobili o luoghi pubblici”, il “Contrasto alla prostituzione su strada e tutela della sicurezza urbana” i “Limiti all’accattonaggio nel territorio comunale”, il “Contrasto alla sosta e allo stazionamento di caravan, autocaravan, camper”, la “Salvaguardia delle aree pubbliche e tutela dell’incolumità pubblica. Obblighi di condotta per i proprietari e i detentori di cani”, il “Contrasto al commercio abusivo in forma itinerante su aree pubbliche” ed il “Contrasto all’attività di “lavavetri””.
Se Amedeo Canale, ha sottolineato “l’efficacia e l’importanza di questo provvedimento del Governo”, evidenziando altresì “che tali misure presuppongo il coinvolgimento di tutte le Forze dell’Ordine, fornendo quindi un deterrente maggiore” e l’assessore Imbalzano, si è soffermato soprattutto sulla necessità di contrastare il dilagarsi dell’occupazione illecita di suolo pubblico ed dell’abusivismo commerciale, Tilde Minasi ha anche ricordato che “non si tratta solo di azioni repressive, in quanto è stato considerato anche l’aspetto sociale: per quanto riguarda le donne che entrano in un circuito di sfruttamento abbiamo attivato molti servizi, così come sta per partire un progetto mirato riguardante la problematica dell’accattonaggio soprattutto quando questo fenomeno lede i diritti di minori e bambini”. (Roto San Giorgio)




