La Segreteria Regionale del Siulp (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia) esprime una dura condanna per quanto accaduto a Crotone, ove indagini di polizia hanno rilevato la presenza di materiale inquinante in alcuni siti della Città e della Provincia. Come ampiamente divulgato, dai mass media nazionali, su ordine della Procura della Repubblica di Crotone sono stati sottoposti a sequestro 18 siti altamente contaminati in cui sono stati rilevati la presenza di arsenico, zinco, piombo, indio, germanio, mercurio. Scarti di lavorazione industriale che invece di essere smaltiti nelle discariche autorizzate, venivano affidati ad imprenditori senza scrupoli che grazie alla complicità di alcuni tecnici dell’Azienda sanitaria, li facevano sparire nel nulla; si teme che con questo metodo siano stati occultate 350 mila tonnellate di scorie altamente pericolose per la salute. Sette persone risultano indagate, tra cui titolari di rinomate aziende edili di Crotone. Pur non volendo entrare in merito alla vicenda giudiziaria, di cui si occuperà, come sempre al meglio, la magistratura crotonese, si manifesta sin da adesso il desiderio che venga sino in fondo valutata attentamente la vicenda affinché almeno in questa occasione la Città di Crotone ottenga giustizia e che anni di malefatte vengano punite, se ne occorrono i presupposti, in modo esemplare. Per questo motivo la segreteria Regionale del SIULP ha deciso di interpellare il Dipartimento della P.S., il Questore ed il Dirigente della città pitagorica per far conoscere se le aziende edili interessate nella vicenda o le persone indagate nelle indagini in parola, abbiano effettuato lavori nelle sedi che ospitano la Questura e la Sezione di Polizia Stradale di Crotone, considerato che i lavori che le hanno interessate risalgono all’incirca al periodo dei effettuazione di alcuni dei lavori sottoposti alle indagini.
Se così fosse, poiché vengono ad essere in serio pericolo la salute e la salubrità del personale della Polizia di Stato, è stato chiesto che vengano intraprese tutte le opportune iniziative al fine di determinare se anche nei lavori effettuati nei siti ove insistono le sedi della Questura e della Sezione della Polizia Stradale, siano state usate le medesime sostanze pericolose, con ogni ovvia susseguente iniziativa giudiziaria ed ogni appropriata risoluzione, affinché venga eliminato il pericolo.




