di Grazia Candido – In scena sul palco del teatro “Cilea”, la prima opera musicale dedicata alla Madonna. “Maria di Nazareth. Una storia che continua”, l’opera mariana presentata in anteprima mondiale nella sala “Nervi”
e successivamente nella grande aula “Paolo VI” in Vaticano, sarà per tre giorni, dal prossimo venerdì sino a domenica con pomeridiane (sabato 16 alle ore 17,30) e serali, in riva allo Stretto per riproporre la vicenda della madre di Cristo “senza snaturare le Scritture ma sicuramente, con qualche licenza poetica”. Parola dell’ideatrice del musical e regista dello spettacolo Maria Pia Liotta presente questa mattina alla conferenza stampa svoltasi a Palazzo San Giorgio, insieme all’assessore al turismo e spettacolo Enzo Sidari, al soprano Alma Manera, a padre Stefano De Fiores e Don Antonino Trazia direttore responsabile del gruppo periodici San Paolo.
“L’opera presenta la vita di Maria dall’infanzia alla giovinezza, dall’innamoramento alla nascita di Gesù, fino alla morte e risurrezione del Messia suo figlio – esordisce Maria Pia Liotta che ha firmato il libretto insieme con Adele Dorothy Ciampa – Ho voluto proporre un’opera in cui spiccasse la figura di Maria, la donna più importante della storia dell’umanità, quella donna che ha avuto il coraggio di donare il proprio figlio per il bene universale e la croce quindi, non è il simbolo di morte ma d’amore”.
La forza di tutta l’opera è però, nel suo cast composto da 40 attori, gli eccellenti musicisti dell’orchestra Cilea e da 12 danzatori che si esibiscono sulle coreografie di Salvator Spagnolo.
Il musical, con la leggerezza e l’universalità che caratterizzano questa forma di spettacolo, racconterà la storia di Maria vista come “donna terrena, che è stata figlia, sposa, un’amorevole madre che rappresenta la famiglia, la vita, la continuità – aggiunge Liotta – e anche quel ponte ideale tra ieri, oggi, domani e sempre”.
La chiave di volta è il soprano Alma Manera, volto e voce di Maria che, tra le melodie dei brani musicali composti da Stelvio Cipriani, premio Oscar per la colonna sonora del film “Anonimo Veneziano”, vestirà i panni di una “Maria umana e terrena, mettendo in evidenza il suo ruolo attivo nella fondazione della Chiesa”.
“Non mi sento la Madonna né sono mai stata una prima donna nella vita e nella scena – spiega il soprano Manera – Rivesto un ruolo importante ma con molta sobrietà, proporrò una madre presa come esempio in ogni tempo”.
“E’ un musical che diventa una preghiera – conclude don Tarzia – una grande preghiera corale fatta con il corpo e con la mente” e ancora, “con i suoi attori, l’opera mostrerà – conclude padre De Fiores – il volto cristiano della comunità reggina da sempre, dedita e fedele alla sua Santa Madre”.




