Un delegazione di studiosi di storia moderna, provenienti da diverse universita’ italiane, che hanno partecipato ad un convegno organizzato dal comune di Vibo Valentia e dedicato alla presenza dei francesi nella provincia tra il 1806 – e il 1815, guidati da Fausto Cozzetto, docente di storia moderna all’Universita’ della Calabria, ha vistato il Castello di Pizzo (VV). La delegazione, accompagnata dal sindaco di Vibo Valentia, Franco Sammarco, e’ stata accolta dal sindaco di Pizzo, Fernando Nicotra, che insieme al Franco Cortese, presidente del Museo Provinciale Murattiano, e a Mimmo Pacifico, Presidente dell’Associazione culturale la Tonnara, hanno fatto da guida alla delegazione nella visita al Castello, alla vigilia delle Giornate Murattiane che si terranno nella cittadina napitina dal 10 al 13 ottobre.
Hanno scelto di vistare Pizzo ed il suo Castello, dove fu fucilato Murat, perche’ ha spiegato il professore Cozzzetto ”il periodo murattiano e’ la fase piu’ importante. Perche’ Murat – ha aggiunto – e’ stata una personalita’ di respiro europeo oltre che sovrano del Regno di Napoli e perche’ l’eredita’ politica e’ stata un lascito importante anche nel corso del Risorgimento. Il partito Murattiano e’ stato una delle componenti della cultura politica del Mezzogiorno, ma anche piu’ in generale del Paese prima dell’unita”’.
La delegazione era composta di docenti e studiosi di storia provenienti da Napoli, Bari, l’Aquila, Milano, Roma, Catania e Messina. (Asca)




