“Si è appena concluso con un bilancio straordinariamente positivo il XVII Raduno Nazionale dei Marinai d’Italia. Dopo un lavoro durato oltre tre anni, quando, in occasione dell’inaugurazione del Monumento al Marinaio sul Lungomare di Catona, prese corpo l’idea di candidare la nostra città per ospitare questa prestigiosa manifestazione, oggi possiamo affermare che Reggio rientra a pieno titolo fra le località capaci di organizzare e dare supporto ad eventi di ampio respiro”. Così il consigliere comunale delegato all’attuazione del programma, Giuseppe Agliano sulla settimana che ha arricchito, con una serie di importanti iniziative, le rive dello Stretto. “Nel momento in cui in qualità di assessore al Turismo, nell’agosto del 2005 – dichiara Agliano – illustrai al Primo Cittadino la richiesta da parte di Giovanni Santoro, dell’Anmi provinciale, di supportare istituzionalmente la candidatura di Reggio come sede del Raduno Nazionale del 2008, l’idea fu accolta con entusiasmo nonostante alcune riserve dovute alla portata dell’evento e, di conseguenza, all’atavica carenza di ricettività. Lavorando, però, con impegno sul ricco programma che riguardava la città, grazie anche al coordinamento garantito dal sindaco Giuseppe Scopelliti e dall’assessore Vincenzo Sidari, subentrato nella guida dell’assessorato, abbiamo definitivamente fugato ogni dubbio sul fatto che Reggio sarebbe stata il luogo ideale per ricevere i Marinai ed assicurare location idonee a tutte le iniziative collaterali che poi si sono concretizzate anche nella ‘Settimana del mare’. Ovviamente, va attribuito il giusto merito dell’impeccabile organizzazione all’Associazione Nazionale Marinai d’Italia – aggiunge il consigliere – sia a livello provinciale, che nazionale sotto la direzione dell’ammiraglio Paolo Pagnottella, supportati ottimamente dalla Marina Militare, che con entusiasmo hanno veicolato, durante i mesi precedenti il raduno, l’immagine di Reggio nelle riviste sociali, in quelle specializzate, durante le riunioni e le conferenze stampa, esaltandone le peculiarità ed invitando tutti gli iscritti a partecipare. Un’organizzazione che ha anche assicurato la presenza al porto della nave scuola Amerigo Vespucci e della nave da guerra San Giorgio, in omaggio al nostro Santo Patrono, due unità navali che hanno richiamato migliaia di visitatori provenienti anche dalla provincia e dalla vicina Sicilia. Un evento di portata storica, dunque, testimoniato anche dalla presenza, nella stessa giornata, del presidente della Camera, Gianfranco Fini, del Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, i quali hanno sempre dimostrato particolare attenzione nei confronti della Città, nonché del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Paolo La Rosa. L’assemblea nazionale ha perciò contributo ad inserire la città nell’elenco di quelle più ricercate per l’organizzazione di manifestazioni di carattere nazionale, nella consapevolezza che in futuro ci potranno essere altre analoghe esperienze relative sempre ad una presenza imponente sia in termini numerici che qualitativi. Basti pensare, in primis, a quanti rappresentanti di altri comuni italiani sono giunti in riva allo Stretto a seguito delle varie sezioni dell’Associazione ed alle parole di elogio che sono state rivolte alla città da parte di quest’ultimi. Il Raduno, che ha richiamato migliaia di partecipanti da ogni parte del mondo e che per sette giorni ha animato il territorio con differenti iniziative incentrate sullo sport, sul sociale, sullo spettacolo e sulla cultura, passando anche per le tematiche ambientali, ha coinvolto tutto il tessuto sociale cittadino, oltre ad aver assicurato un importante indotto economico: risultato sul quale quest’Amministrazione faceva affidamento. La kermesse, inoltre, ha suggellato definitivamente il rapporto tra Reggio ed il suo mare, in passato per decenni negato. Un percorso virtuoso – conclude Giuseppe Agliano – che l’Ente ha ricercato sin da subito lavorando in sinergia con la Fiv e con tutti i circoli e le società sportive che operano nel Comune, le quali, anche in occasione dell’evento appena concluso, hanno dato un significativo apporto, così come determinante è stato l’approccio all’evento da parte delle varie categorie produttive, delle associazioni di categoria e delle altre istituzioni locali. Il tutto nell’ottica di una cooperazione che ha avuto un unico obiettivo, cioè quello di mostrare una nuova maturità istituzionale ed imprenditoriale volta ad una crescita che coinvolga tutti i settori della nostra realtà”. (Roto San Giorgio)




