L’Universita’ della Calabria si offre gratuitamente per intervenire nella diagnosi dell’inquinamento di Crotone. Il direttore del dipartimento di chimica Giovanni Sindona nel 2005 aveva consegnato alla magistratura crotonese una perizia su materiale recuperato a pochi decimetri nel sottosuolo dall’area attualmente inquisita e alla luce dei risultati parla di ”disastro ambientale”. ”Lo zinco – afferma – era presente in 38.000 mg/kg (limite per centro abitato 150); l’arsenico per 190 mg/kg. Anche dopo 16 giorni il test di rilascio in acqua del materiale aveva valori sempre molto piu’ elevati dei limiti.Non mi risulta che siano state mai controllate emissioni di sostanze tossiche di natura organica. Nel caso della scuola e’ necessario avviare urgentemente prelievi e analisi e verificare il trasferimento di metalli pesanti nella catena agroalimentare e se gli studenti abbiano riportato contaminazioni”. Sindona afferma che entro 15 giorni si conoscera’ lo stato dell’inquinamento con risposte certe e ”di tranquillita’ all’opinione pubblica”. (ANSA).




