Una vasta operazione antiprostituzione e’ in corso da stamattina nella Sibaritide, con controlli e perquisizioni riguardanti anzitutto il territorio comunale di Corigliano. Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza stanno bloccando decine di giovani prostitute africane e provenienti dai paesi dell’Est europeo, sfruttate come donne di piacere dalla criminalita’ organizzata locale, e costrette a vendere il proprio corpo per poche decine di euro anzitutto sul vecchio e nuovo tracciato della Statale 106 ionica, e sulle altre strade piccole e grandi del comprensorio. Le giovani donne sono progressivamente accompagnate in un centro di raccolta creato all’interno del villaggio Laghi di Sibari, dove sono sottoposte a visite mediche. Successivamente saranno trasferite nelle caserme dei rispettivi gruppi, dove saranno avviate le procedure di espulsione. Il blitz, che e’ ancora in pieno svolgimento, segue di pochi giorni la dura presa di posizione del prefetto di Cosenza, Malchiorre Fallica, che nei giorni passati, dopo un agguato contro un imprenditore e un episodio intimidatorio ai danni d’un pregiudicato di Corigliano, aveva messo l’accento sul difficile quadro criminale della zona, citando anche l’allarme prostituzioni dilagante e promettendo il rafforzamento delle forze dell’ordine in zona, e una tempestiva e dura risposta dello Stato. (AGI)




