Domani, nella riunione che si terrà al Ministero dell’Ambiente, “l’Eni potrebbe avanzare la proposta di bonificare gratis i 18 siti inquinati di Crotone dove è stato sversato il conglomerato catalizzato con la miscela composta da loppa d’altoforno proveniente dall’Ilva di Taranto e scorie di cubilot prodotto nella ex Pertusola Sud di Crotone”. Lo scrive, oggi, Il Quotidiano della Calabria che parla di “una ipotesi che arriva da ambienti ministeriali, ma non un progetto”. L’Eni, continua Il Quotidiano, “non conferma e non smentisce. I dirigenti locali tengono solo a precisare che il conglomerato idraulico catalizzato se isolato e rullato con l’asfalto non è pericoloso”. Il giornale ricorda che “già l’anno scorso la Syndial (controllata Eni, n.d.r.) è intervenuta per bonificare una strada del consorzio industriale di Crotone, dove furono trovati rifiuti tossici provenienti dall’ex Pertusola Sud. La Procura di Crotone evidenzia che pur non avendo l’Eni un ruolo di responsabilità perchè tra gli indagati, oltre ai rappresentanti di due ditte, ci sono soltanto dirigenti della ex Pertusola, si attende una soluzione subito”.




