La Procura di Crotone acquisira’ i risultati di una ricerca condotta nel 2007 dal Conisma dalla quale risulterebbe la presenza di arsenico in mare. La decisione del pm Pierpaolo Bruni rientra nell’ambito dell’inchiesta ”Black Mountains” che ha portato al sequestro di 18 aree nei comuni di Crotone, Cutro e Isola Capo Rizzuto all’interno delle quali sono state stoccate 350 mila tonnellate di scorie altamente tossiche. In particolare, gli inquirenti intendono verificare se la presenza dell’arsenico in mare di cui parla lo studio sia riconducibile ai lavori effettuati per la realizzazione di una banchina del porto dove, secondo l’accusa, sarebbe stato utilizzato materiale nocivo alla salute proveniente da scarti dell’industria Pertusola Sud che lavorava lo zinco. Lo stesso materiale e’ stato utilizzato anche per la costruzione di rilevati e sottofondi stradali anche in altre zone della citta’, compresi i piazzali antistanti tre scuole del crotonese. In ogni caso, la Procura intende verificare la presenza dell’arsenico e accertarne i motivi. (ANSA).




