Riceviamo e pubblichiamo:
La ‘ndrangheta Spa non si concede pause nonostante l’impegno meritorio, concreto e continuo delle forze dell’ordine e della magistratura, che nell’ultimo anno hanno raggiunto buoni risultati catturando pericolosi latitanti ed effettuando molto altre operazioni di polizia a Reggio e nella sua provincia.
Però, ancora oggi, sul nostro territorio lo Stato non è riuscito ad affermare completamente la sua autorità. Infatti, continua lo stillicidio di roghi notturni; attività che ormai rientra nella normalità di una città che si “stupisce”, quando svegliandosi, non ha notizia del solito inquietante bollettino di guerra.
Negli ultimi mesi gli attentati del racket hanno preso di mira esercizi commerciali mettendo a repentaglio anche l’incolumità dei cittadini. Ed è di questi giorni la preoccupante notizia dell’ennesimo attentato al patrimonio aziendale di un noto imprenditore edile della nostra città, che rischia di essere messo in ginocchio economicamente e di dovere rinunciare a continuare la propria attività nella nostra città.
Siamo innanzi ad organizzazioni criminali che da qualche anno tentano l’assalto alla libera convivenza democratica ed al libero mercato non più attraverso il terrore ed il clamore provocato dagli omicidi e dagli attentati alle persone, ma conducendo un’attività criminale di basso profilo, funzionale al controllo del territorio, senza provocare grave allarme nei mass – media e nelle autorità centrali.
L’insidiosa strategia carsica è ormai palese. Anche grazie alle indagini condotte in questi anni ed ai contributi che con i loro scritti hanno recentemente offerto, fra gli altri, Nicola Gratteri, sostituto procuratore presso la DDA di Reggio Calabria, e Francesco Forgione, ex presidente della Commissione parlamentare Antimafia. Sarebbe molto significativo che i loro testi diventassero strumenti didattici nella nostra regione.
In ogni caso, è bene augurante anche il nuovo contributo operativo delle istituzioni nel difficile confronto fra lo Stato e l’anti – Stato. A tale proposito, è da evidenziare l’impegno della Regione Calabria nell’istituzione della stazione unica appaltante, affinché si impedisca alle organizzazioni criminali di fagocitare risorse pubbliche che anziché indirizzarsi verso lo sviluppo della nostra terra, troppo spesso rappresentano ulteriore occasioni di arricchimento delle cosche.
Non è da sottovalutare, poi, l’impegno degli enti territoriali della nostra provincia che costituendosi parte civile nei procedimenti contro le organizzazioni criminali hanno dato un fortissimo messaggio di speranza ai cittadini.
Inoltre, va interpretato in termini molto positivi il protocollo d’intesa che il nostro Comune sottoscriverà con la Prefettura di Reggio Calabria per l’attivazione di un sistema di videosorveglinza degli obiettivi sensibili e delle grandi direttrici di traffico veicolare. Nella speranza che il Garante per la privacy, considerata la situazione in cui versa la nostra città, non ne ostacoli l’installazione.
Certamente le istituzioni locali e le forze dell’ordine non possono vincere la guerra per il ripristino della legalità senza seri ed inequivocabili segnali di volontà politica in questo senso da parte del governo centrale. Fra cui la visita del ministro dell’Interno nella nostra città, sollecitata sia dal presidente provinciale del Cidis, sia dal segretario regionale amministrativo del sindacato di polizia Silp.
Giudico molto positivamente le misure adottate dal ministro Maroni dopo la strage di Castelvolturno; ritengo, però, che le forze di polizia debbano essere messe nelle condizioni operative anche di prevenire i fatti criminosi. Pertanto, la politica deve continuare sulla strada intrapresa per dare speranza e serenità ai cittadini e certezze agli imprenditori onesti che devono sentire sempre la vicinanza e la solidarietà delle istituzioni.
Il capogruppo dei D.S. al Consiglio comunale di Reggio Calabria
dott. Demetrio Martino




